Firenze, prof condannato a 1 anno e 8 mesi: baciò studentessa 17enne in assemblea

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2020 21:03 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2020 21:04
Firenze, prof condannato a 1 anno e 8 mesi: baciò studentessa 17enne in assemblea

Firenze, prof condannato a 1 anno e 8 mesi: baciò studentessa 17enne in assemblea

Professore di scuola superiore condannato per aver baciato una studentessa del suo liceo 

Baciò con un pretesto una studentessa, all’epoca 17enne, del liceo in cui insegnava. Ora il prof è stato condannato con rito abbreviato a 1 anno e 8 mesi di reclusione dal tribunale di Firenze, con pena sospesa, per violenza sessuale.

L’episodio che ha portato al processo risale al 2017. Secondo quanto denunciato dalla giovane, il docente, che oggi ha 47 anni, l’avrebbe palpeggiata e baciata dopo averla condotta con una scusa in una stanza appartata dell’istituto, un liceo del capoluogo toscano.

Era un momento particolare. Secondo le ricostruzioni, il docente avrebbe approfittato del fatto che le lezioni erano sospese poiché era in corso un’assemblea d’istituto. “Guarda – le avrebbe detto porgendole il foglio di un compito mentre erano soli nella stanza – volevo sapere se sei capace di svolgere questo”.

Poi si sarebbe avvicinato a lei non per verificare insieme l’esercitazione ma iniziando a palpeggiarla e dandole un bacio. In seguito, il docente si sarebbe congedato dandole addirittura appuntamento per i giorni successivi in un luogo preciso: davanti alla macchinetta del caffè della scuola.

Nel corso dell’inchiesta l’insegnante si sarebbe scusato per il gesto col padre della 17enne, ammettendo di aver commesso un terribile errore.

Successivamente, sentito dopo la chiusura delle indagini dal pubblico ministero Ornella Galeotti, avrebbe sostenuto di aver baciato la studentessa col suo consenso, negando di averla palpeggiata. Inoltre si sarebbe difeso dicendo di stare attraversando un periodo particolarmente difficile, dovuto alla separazione dalla moglie.

La 17enne però, interrogata dal pm, ha negato che vi sia stato consenso da parte sua, dicendo di essere rimasta impietrita per l’accaduto. E, comunque, di aver agito subito pochi minuti dopo raccontando tutto a un compagno di classe e poi anche a una professoressa che a sua volta si è rivolta alla preside.

Così è scattata l’inchiesta a carico del docente. L’uomo all’epoca dei fatti era stato colpito da un provvedimento disciplinare di sospensione dall’insegnamento, ma nel frattempo è stato trasferito e attualmente insegna in un istituto fuori provincia. (Fonte: Ansa).