Firenze, spinta in strada e investita. I testimoni bloccano l’uomo, ma il magistrato lo rimette in libertà

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 dicembre 2018 15:14 | Ultimo aggiornamento: 15 dicembre 2018 15:14
Firenze, spinta in strada e investita. I testimoni bloccano l'uomo, ma il magistrato lo rimette in libertà

Firenze, spinta in strada e investita. I testimoni bloccano l’uomo, ma il magistrato lo rimette in libertà

FIRENZE  –  E’ stata spinta da dietro mentre era sul marciapiede in attesa di attraversare, è caduta in strada ed è stata investita da un’auto in transito. E’ accaduto venerdì 14 dicembre intorno alle 13:40 a Firenze, all’altezza del piazzale di Porta al Prato.

La vittima è una donna di 57 anni che ha riportato la frattura di una spalla. Il presunto autore del gesto è un uomo somalo di 31 anni, accusato da un testimone e bloccato dalla polizia intervenuta sul posto.

Il pm di turno ha però poi disposto che l’uomo fosse rimesso in libertà per l’assenza del requisito della quasi flagranza di reato. Secondo il racconto del testimone, la donna era ferma sul ciglio della strada, in attesa del verde a un passaggio pedonale, quando, senza apparente motivo, l’uomo l’avrebbe spinta in avanti, facendola cadere in strada dove poi è stata investita.

Il somalo, senza fissa dimora e irregolare in Italia, è stato trattenuto sul posto dallo stesso teste, con l’aiuto di altri passanti, fino all’arrivo della volante della polizia. La donna, che ha dichiarato di non sapere chi l’avesse spinta, è stata ricoverata all’ospedale di Torregalli, dove sarà operata nei prossimi giorni per un frattura dell’omero. La prognosi è di 30 giorni.

Nel non convalidare l’arresto il magistrato si è uniformato all’orientamento delle sezioni unite della Cassazione, in base al quale è illegittimo l’arresto eseguito sulla base delle sole informazioni fornite dalla vittima o da terzi, poiché la quasi flagranza presuppone “l’immediata e autonoma percezione delle tracce del reato” da parte degli operatori di polizia.