Firenze, turista preso a calci in faccia finché non sviene: poi gli rubano portafogli e cellulare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2019 9:12 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2019 9:12
Firenze, turista inglese preso a calci in faccia finché non sviene: poi gli rubano portafogli e cellulare

Un’ambulanza nella foto d’archivio Ansa

ROMA – Rapina di violenza spropositata nel centro di Firenze: spinto a terra e preso a calci in volto, fino a quando non ha perso i sensi, per rubargli il portafoglio e il telefono cellulare. E’ accaduto a un turista inglese di 31 anni  in borgo Santa Croce, dove l’uomo stava camminando. L’aggressione è avvenuta nella notte tra sabato 5 e domenica 6 ottobre. Il 31enne, soccorso dai sanitari del 118 e portato all’ospedale di Santa Maria Nuova, ha riportato 30 giorni di prognosi per la frattura scomposta del setto nasale e contusioni al viso. Sull’episodio indaga la polizia di Firenze, avvisata dal personale dell’ospedale.

Secondo quanto ricostruito, il turista si stava dirigendo verso il suo albergo, in zona piazza della Repubblica, quando ha subito una forte spinta sulla schiena ed è caduto a terra. Poi, stando al suo racconto, più persone lo avrebbero preso a calci in faccia, facendogli perdere i sensi, e poi lo avrebbero derubato.

La Nazione aggiunge dettagli al racconto:  Forse i malviventi lo hanno preso di mira proprio perché era solo. Qualcuno lo ha spinto da dietro: un forte colpo sulla schiena, che lo ha fatto cadere. Poi sono arrivate le botte. La vittima non è riuscita a vedere chi lo ha aggredito, ma la sua impressione è che ad agire siano state più persone. Una volta a terra lo avrebbero circondato e preso a calci, al volto e alla testa. Poi, quando era ormai privo di sensi, gli hanno frugato con calma nelle tasche, prendendo tutto quello che hanno trovato. Un portafoglio, dove aveva documenti e alcune carte di credito, e il suo smartphone. La diagnosi dei medici del pronto soccorso, dove è arrivato ancora incosciente, è stata quella di frattura pluriframmentaria scomposta delle ossa nasali. (Fonti Ansa e La Nazione).