Fisco: 161 miliardi di “sconti”, dal 1973 dipendenti Bambin Gesù esentati dall’Irpef

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 agosto 2015 9:59 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2015 9:59
Fisco: 161 miliardi di "sconti", dal 1973 dipendenti Bambin Gesù esentati dall'Irpef

Foto d’archivio

ROMA – Gli italiani pagano 442 miliardi di tasse l’anno. Ci sono “sconti” pari a 161 miliardi, tra deduzioni e detrazioni. Ma tra i tanti sconti ce n’è uno anche particolare, piccolo e sorprendente assai: i lavoratori di organismi della Santa Sede, come gli addetti dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, che dal 1973 sono esentati dal pagare l’Irpef. Per carità un goccia nel mare delle esenzioni, ma comunque curiosa e insolita.

Ma di questi 161 miliardi di “sconti” a chi vanno e siamo sicuri che nessuno possa essere “alleggerito” e andare allo Stato? Come riporta Federico Fubini sul Corriere della Sera, vediamo che per esempio il settore dell’agricoltura gode di 13 diversi tipi di esenzioni per un totale di 2,3 miliardi. L’autotrasporto: qui una legge del 2007 garantisce riduzioni da 1,14 miliardi l’anno sulle accise per il carburante. Le cooperative: grazie a una legge del 1973, per quelle agricole c’è uno sgravio che vale 88,5 milioni l’anno ma per tutte le altre sono centinaia di milioni. Ma qui tagliare qualcosa come vuole fare Renzi creerebbe ulteriore tensioni a due settori, trasporto e agricoltura, che già non se la passano benissimo.

Prosegue Fubini: gli editori hanno sgravi per 173 milioni, i tassisti per 30, i benzinai per 110, i gestori di cinema per 26, e le famiglie benestanti hanno deduzioni da 133 milioni sui contributi versati per la tata e la badante.

Ma un altro numero curioso dopo il Bambin Gesù, è quello degli armatori che hanno crediti d’imposta per 180 milioni solo perché anche la Grecia detassa i suoi. Le compagnie aeree hanno sconti da 1,5 miliardi sul carburante. E il trasporto marittimo, pesca d’altura inclusa, ottiene sgravi da 600 milioni per reggere la concorrenza europea. Insomma, Renzi vuole tagliare gli sgravi fiscali, ma per trovare anche solo qualche milione di risparmi sulle agevolazioni il governo dovrà dimostrare molto coraggio.