Fisco, segreto bancario: Agenzia delle Entrate da lunedì 24 giugno vedrà tutto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2013 9:08 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2013 9:31
Fisco, da lunedì 24 giugno tutti i dati delle banche all'Agenzia delle Entrate

(Foto Lapresse)

ROMA – Da lunedì 24 giugno banche, società finanziarie, assicurazioni e fiduciarie potranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate nomi e movimenti di tutti i rapporti finanziari dei contribuenti italiani con banche e intermediari. Nascerà così la nuova banca dati del fisco, operativa da ottobre, che permetterà alla Guardia di Finanza di fare accertamenti fiscali partendo proprio dall’analisi dei dati e dei movimenti dei conti correnti.

Dai dati che arriveranno a partire dal prossimo lunedì, l’Agenzia delle Entrate potrà predisporre liste selettive di contribuenti a maggior rischio evasione su cui concentrare i propri accertamenti. 

I dati che banche e società finanziarie dovranno riferire all’Agenzia delle Entrate sono quelli relativi all’ammontare dei conti e ai movimenti registrati nel 2011 su tutti i rapporti bancari e finanziari dei clienti. Non solo conti correnti o di deposito, quindi, ma anche gestioni patrimoniali, derivati, fondi comuni e fondi pensione, carte di credito e cassette di sicurezza.

Entro il 31 ottobre 2013 dovranno essere comunicati tutti i dati del 2011, entro il 31 marzo del 2014 le quelli del 2012 ed entro l’ottobre del 2014 la banca dati sarà a regime, con i dati del 2013.

Come sottolinea il Corriere della Sera,

l’unica incertezza riguarda i conti correnti “scudati” per i quali l’Agenzia delle Entrate dovrebbe diramare una circolare specifica: le leggi sul rientro agevolato dei capitali in Italia prevedevano comunque l’anonimato, e per questi conti le banche potrebbero limitarsi solo a indicarne l’esistenza. Tutto il processo di preparazione e di invio dei dati da parte degli intermediari, e quello di gestione dell’Agenzia delle Entrate avverranno con la garanzia della massima tutela della privacy , come ha preteso il Garante, imponendo precise condizioni per dare il suo parere favorevole alla creazione della nuova banca dati.