Fisco, perquisizioni negli uffici di Equitalia: si indaga per truffa

Pubblicato il 3 Febbraio 2011 20:59 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2011 21:05

NAPOLI – Numerose perquisizioni sono state fatte oggi, a Napoli, dai militari della Guardia di Finanza, negli uffici di Equitalia, la società che gestisce la riscossione di tasse e tributi. Gli accertamenti hanno riguardato in particolare gli uffici di via Bracco, dove i finanzieri hanno sequestrato computer, documenti e materiale informatico. Perquisite anche le abitazioni di alcuni funzionari, cui sarebbero stati notificati avvisi di garanzia.

Un ruolo di primo piano nell’inchiesta sarebbe stato svolto da un avvocato che avrebbe favorito alcuni ricorsi presentati dagli utenti in cambio di denaro. Le indagini sono delegate ai militari del primo gruppo della Guardia di finanza e mirano più in generale ad accertare la regolarità delle riscossioni.

I reati ipotizzati nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli che ha portato oggi, 3 febbraio, all’esecuzione di alcune perquisizioni negli uffici di Equitalia a Napoli sono associazione a delinquere e truffa aggravata.

Le indagini sono scattate in seguito a irregolarità riscontrate nel corso in un’altra inchiesta che coinvolgeva la commercialista Rosaria Dino, il marito Paolo Rescigno ed alcuni loro collaboratori, ora sotto processo di associazione a delinquere e frode fiscale.

Centinaia di lavoratori dipendenti si erano rivolti al loro studio per ottenere, attraverso false ricevute e fatture, rimborsi per inesistenti spese sanitarie. Dino e Rescigno sono tra le persone che oggi hanno ricevuto un avviso di garanzia. Lo studio, che ha sede nella Galleria Umberto, è stato nuovamente perquisito. Indagati anche un’avvocatessa, un addetto ai pignoramenti di Equitalia ed alcuni dirigenti.

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