Fiumicino, incendio aeroporto. Tutto partito da una scintilla in cucina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Maggio 2015 11:37 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2015 11:37
Fiumicino, incendio aeroporto. Tutto partito da una scintilla in cucina

Fiumicino, incendio aeroporto. Tutto partito da una scintilla in cucina

ROMA – Una scintilla nel quadro elettrico di una cucina. Scintilla che nel giro di pochi minuti ha scatenato un inferno di fiamme e fumo. All’aeroporto di Fiumicino è iniziato tutto così. Era da poco passata la mezzanotte quando nel Terminal 3 qualcosa è andata in corto. Le fiamme sono partite immediatamente. Troppo alte e troppo veloci per essere fermate dall’impianto antincendio che, assicurano gli addetti ai lavori, ha funzionato. Non ha fermato l’incendio, però. Con un risultato devastante: oltre 400 metri quadri di negozi distrutti, danni a tutta la struttura, aeroporto, strade e ferrovie bloccate per diverse ore.

La colonna di fumo, per ore, è stata visibile a chilometri di distanza. E per rendere conto di che cosa sia stato l’incendio di Fiumicino basta dare un’occhiata ai tempi: incendio scoppiato a mezzanotte e quindici minuti e incendio domato dopo le 10 del mattino: dieci ore dopo.

Intanto è già il momento di una prima conta dei danni: Sono andati completamente distrutti 400 metri quadri di negozi oltre a diverse strutture come quella per il controllo dei passaporti. Irrespirabile l’aria attorno al Terminal, il fumo acre continua ancora a uscire dal tetto dell’edificio. 

La società che gestisce l’aeroporto ha invitato i viaggiatori a non andare in aeroporto (difficile visto che la linea ferroviaria è stata a lungo ferma e quella stradale è stata riaperta dopo le 10 del mattino). Nonostante questo sono ovviamente migliaia le persone bivaccate fuori dai terminal.