Fiumicino, aeroporto in tilt: dopo incendio doloso anche il blackout

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 luglio 2015 9:54 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2015 15:55
Fiumicino, incendio doloso blocca aeroporto. Roghi appiccati da più mani, timore sabotaggio

Fiumicino, incendio doloso blocca aeroporto. Roghi appiccati da più mani, timore sabotaggio

ROMA – Ancora ritardi e disagi all’aeroporto di Fiumicino dopo l’incendio che il 29 luglio ha causato il blocco di tutti i voli in partenza e in arrivo. Come se non bastasse il rogo, anche un blackout ha mandato in tilt lo scalo romano la mattina del 30 luglio dopo la chiusura di mercoledì imposta dalla coltre di fumo nero scaturito dall’incendio dalle pinete di Pesce Luna e di Focene, proprio accanto alla pista uno dell’aeroporto.

La società Aeroporti di Roma, Adr, ha dichiarato che il blackout durato 20 minuti è stato causato da un corto circuito presso una cabina di media tensione. Dalle ore 12.10 è tornata la corrente elettrica in tutto lo scalo di Fiumicino rendendolo di nuovo pienamente operativo.

Nei venti minuti di black out si sono bloccati alcuni ascensori. In particolare due persone, rimaste bloccate in un elevatore, sono state soccorse e liberate. Altre due persone sono state soccorse all’interno dell’area partenze del Terminal 1, dove per lungo tempo è rimasta spenta l’aria condizionata. Gli operatori del 118 hanno preso in cura due ragazzi, uno colpito da crisi epilettiche e un altro colto da svenimento.

L’incendio doloso invece sarebbe stato appiccato da più mani e il governo ora scende in campo per determinare cosa stia accadendo allo scalo romano, ancora pesantemente in difficoltà dal rogo dello scorso 7 maggio, e se ci sia un sabotaggio in atto.

BLACKOUT A FIUMICINO– Aeroporti di Roma ha comunicato che

“dalle ore 12.10 è tornata la corrente elettrica in tutto lo scalo di Fiumicino rendendolo di nuovo pienamente operativo. Il guasto, durato circa venti minuti, si è verificato a causa di un corto circuito presso una cabina di media tensione di Porto. Si sono registrati pochi disagi in quanto molte attività operative hanno continuato a funzionare anche durante il black out”.

La ripresa è lenta, sono ancora diverse però le aree ancora al buio come alcuni esercizi commerciali della zona Arrivi e Partenze ed anche uno dei controlli dei bagagli fuori misura nella zona Partenze dello stesso T1. Sono ancora fuori uso anche alcune scale mobili che collegano le aree del Terminal. Restano in piena funzione invece tutti i desk dei check-in così come le aree di imbarco alla loro piena operatività in una giornata considerata con il più alto tasso di arrivi e partenze a Fiumicino.

RITARDI, CANCELLAZIONI E DISAGI  – Intanto i voli da e per Roma hanno continuato a subire ritardi nella notte tra 29 e 30 luglio. Il caso più evidente è di un volo Vueling che doveva partire mercoledì 29 alle 21.40 e che è programmato alle 10 del mattino. Ma ci sono diversi voli che accusano ritardi, che oscillano da una a tre ore, tra cui quelli diretti a Milano Linate, Marsiglia, Cagliari, Amsterdam, Napoli, Bologna, Stoccarda.

All’aeroporto di Fiumicino ci sono file consistenti di passeggeri, alcune centinaia, molti dei quali ancora in attesa di partire da mercoledì, davanti ai banchi d’informazione delle compagnie aeree. Viaggiatori che sono stati costretti a stazionare anche diverse ore stanotte in aeroporto, nella speranza di poter partire, ma che poi sono stati rimandati ad oggi. E’ il caso di due turisti diretti a Venezia che raccontano all’Ansa:

“Il nostro volo era programmato ieri sera alle 21.05, dopo che eravamo già arrivati in ritardo via Cagliari; abbiamo atteso invano fino ad oltre due di notte ma poi è stato definitivamente cancellato. Dopo mezzanotte la situazione era critica: c’erano almeno 500 persone davanti al banco Alitalia in attesa di informazioni sui propri voli. Alcuni poi partivano, seppur dopo ore, altri sono stati soppressi. Ora dovremmo partire alle 14.30: abbiamo trascorso la notte in albergo spesati da Alitalia. In sostanza abbiamo trascorso quasi una giornata in aeroporto”.

Contrattempi pesanti anche per una coppia milanese di volontari, che deve raggiungere Tiblisi:

“Ieri siamo partiti con quattro ore di ritardi, per le ripercussioni dell’incendio, da Linate e così abbiamo perso il volo che era in programma ieri sera. Ora siamo in fila e non sappiamo ancora quando poter partire”.

ROGO DOLOSO, SABOTAGGIO? – Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera scrive che la situazione dell’aeroporto di Fiumicino è diventato un problema di ordine pubblico,  con il governo in prima linea per trovare una soluzione ed evitare nuovi gravissimi danni causati da episodi che appaiono sempre più come un atto di sabotaggio:

“A far scattare l’allarme e alzare il livello di preoccupazione è il comunicato diffuso dal Corpo Forestale per sottolineare l’impegno «nelle operazioni di spegnimento dell’incendio», ma soprattutto per evidenziare che la scoperta di «tre differenti focolai farebbe pensare all’origine dolosa». Dolo, e così Renzi parla di «azione criminale» per intendere un sabotaggio che avrebbe evidentemente come obiettivo quello di mettere in difficoltà il settore del turismo, dunque l’economia italiana. Sarà la magistratura di Civitavecchia – che ha già aperto un fascicolo sulla vicenda – a dover verificare se effettivamente qualcuno abbia appiccato il rogo alla pineta di Coccia di Morto o se invece la causa possa derivare dal gran caldo di questi giorni, come del resto è accaduto in altre zone d’Italia, anche vicine a Fiumicino.

Il fatto che ci siano diversi punti di innesco fa sospettare che effettivamente qualcuno possa aver deciso di agire con un preciso obiettivo: mandare in tilt lo scalo. Il fumo provocato dal rogo in quella parte di boscaglia ha fatto in fretta ad invadere l’area riservata ai decolli provocando gravi ritardi alle partenze e un caos generale che si è riusciti a far rientrare soltanto a tarda sera. E in un giorno di massima affluenza come quello di ieri – fine luglio – le conseguenze sono gravi sia per quanto riguarda l’immagine, sia a livello economico. Anche tenendo conto che in serata un altro focolaio, sia pur senza conseguenze sull’operatività di Fiumicino, è scoppiato in un altra parte dello scalo: «Cancello 12», testata Nord della pista 3 zona di Maccarese. In linea d’aria sono circa 5 chilometri dalla pineta di Coccia di Morto e anche su questo adesso saranno svolti accertamenti.

Alfano si mostra prudente: «C’è un’inchiesta della magistratura e quindi aspettiamo i risultati. Sappiamo che il rogo scoppiato all’interno dell’aeroporto il 7 maggio scorso non fu doloso e dunque speriamo che gli accertamenti della magistratura anche su quanto accaduto ieri siano rapidi proprio per arrivare in fretta alla verità e così fare chiarezza su tutto»”.

 

 

(Foto Twitter)