Fiumicino, avevano rubato più di 1000 reperti archeologici: blitz contro i “tombaroli”

Pubblicato il 12 Novembre 2010 12:21 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2010 12:26

Blitz anti “tombaroli” a Fiumicino. Circa 1000 reperti archeologici sono stati sequestrati a Roma, nella zona di Castel di Guido, dalla Guardia di finanza. Si tratta di materiale di notevole interesse storico ed archeologico.

L’operazione ha preso il via dalla segnalazione di alcuni abitanti della zona circa l’avvistamento di cosiddetti ”tombaroli”: il pronto intervento dei finanzieri, con un blitz all’alba, ha causato la fuga dei ricercatori clandestini ma, allo stesso tempo, ha permesso di rinvenire, nascosto in un cespuglio, il ricco bottino pronto per essere trafugato; all’interno di due fusti di latta erano nascosti 948 pezzi tra frammenti di ossa di animali di varie dimensioni, ciotoli in pietra, cuspidi di freccia, frammenti di ceramica preistorica, lame in selce, schegge di pietra calcarea.

Gli oggetti, visionati da personale della soprintendenza archeologica di Roma, sono stati definiti di ”eccezionale interesse paleontologico, antropologico ed archeologico, datando gli stessi in un’era geologica compresa fra il paleolitico ed il neolitico”.

L’attività si inquadra in un ampio contesto investigativo per contrastare l’illecita detenzione e commercializzazione di reperti archeologici, in un’area ricca di siti di interesse quale quella di Ostia Antica e di Fiumicino. Le indagini proseguono per individuare i responsabili e i canali di rifornimento del traffico.

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