Flaconi di nicoltina senza indicazioni dei rischi. Sequestri dei Nas a Torino

Pubblicato il 11 Maggio 2012 20:12 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2012 21:07

TORINO, 11 MAG – Possono essere molto piu' pericolose delle normali sigarette, almeno se non si fa attenzione. E non e' scientificamente dimostrato che aiutino a smettere di fumare. Sono le 'sigarette elettroniche' che contengono nicotina liquida.

La Procura di Torino e i Carabinieri del nucleo antisofisticazione (Nas) stanno passando al setaccio da alcuni mesi tutto quanto riguarda questi dispositivi. Ultima 'puntata', pochi giorni fa, con il sequestro di 2.500 flaconi di nicotina liquida che, secondo gli investigatori, non riportavano in etichetta indicazioni sulla pericolosita' del prodotto ne' avvertenze sulle precauzioni d'uso.

Dagli accertamenti e' risultato che il prodotto sequestrato, importato allo stato puro dalla Germania, e' stato confezionato in piccoli contenitori di plastica nelle province di Novara e di Milano, per poi essere commercializzato con diverse aromatizzazioni da varie ditte. Ma sulle etichette, oltre a non essere riportato chiaramente che il contatto con la nicotina liquida e la sua cattiva conservazione possono essere nocivi e potenzialmente letali, non viene indicato di tenere i prodotti lontani dai bambini. I piccoli, ingerendo nicotina, rischiano di morire.

I Carabinieri dei Nas di Torino classificano la nicotina liquida come ''sostanza altamente tossica'' che ''anche al semplice contatto con la pelle, causa aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco, contrazione dei vasi sanguigni periferici e, in dosi elevate, gravi sintomi che possono portare al decesso''.

Per quanto riguarda le sigarette elettroniche, nel 2010 l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha affermato che contengono troppi additivi chimici e non aiutano realmente a smettere di fumare. Lo scorso ottobre il procuratore torinese Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, allo scopo di accertare se vi sia il rischio di dipendenza, se si tratti di un prodotto pericoloso e se la pubblicita' che ne viene fatta sia ingannevole.

L'obiezione piu' frequente che viene mossa dagli esperti alla sigaretta elettronica e' che non e' noto che cosa contengano i diversi tipi di dispositivi in commercio e in quali quantita', come invece avviene per i cerotti e le gomme da masticare utilizzati finora per tentare di smettere di fumare, dove e' indicata con esattezza la quantita' di nicotina presente in ogni dose. Cosi', il Ministero della Salute ha emesso un'ordinanza che vieta la vendita di tali dispositivi ai minori di 16 anni. Dall'inizio del 2010 le confezioni di sigarette elettroniche sequestrate dai carabinieri del Nas in Italia sono state poco meno di 30.000''.