Focolai Costa Smeralda come Atalanta-Valencia. Un positivo su due è partito dalla Sardegna con sintomi evidenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2020 10:29 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2020 14:47
Focolai Costa Smeralda: un positivo su due partito con sintomi

Focolai Costa Smeralda come Atalanta-Valencia (Ansa)

Più della metà dei vacanzieri di ritorno dalla Sardegna risultati positivi al tampone a Roma mostravano sintomi evidenti.

Segno cioè che, pur con tosse, febbre o bruciore agli occhi già all’imbarco, sintomatologia più che chiara di infezione da Covid, sono stati fatti partire comunque. “I focolai della Costa Smeralda come Atalanta-Valencia”, ha dichiarato l’assessore alla Sanità del Lazio.

L’assessore: “Focolai Costa Smeralda come Atalanta-Valencia”

Ed è facile comprendere il senso del paragone dell’assessore Alessio D’Amato che richiama il caso della partita di Champions League a febbraio nel catino super-infetto dello stadio di San Siro.

Un gigantesco focolaio all’origine della diffusione fuori controllo del virus in Lombardia. D’Alessio ha citato uno studio del Servizio regionale per la sorveglianza delle malattie infettive. 

Studio cui ha dato man forte il laboratorio di virologia dello Spallanzani (un’eccellenza assoluta nel campo).

Su 764 positivi, 449 (il 59%) mostravano sintomi evidenti

Il rapporto – di cui è venuto in possesso Il Messaggero – spiega come tra i “764 casi con link epidemiologico alla regione Sardegna, 449 (59%) sono casi con sintomi”.

Appunto tosse-febbre-occhi arrossati, sintomi spia inequivocabile di contagio. Come è stato possibile far partire queste persone stipandole nei traghetti insieme a tutti gli altri?

“È un tema preoccupante – riprende il responsabile della Sanità laziale nella giunta Zingaretti –. Il Ministero della Salute ora dovrà affrontarlo.

Anche per questo abbiamo deciso di realizzare questo rapporto e altre analisi saranno elaborate nelle prossime settimane dai nostri esperti”. 

Per fortuna, finita l’ondata di rientri all’origine della significativa recrudescenza del virus nel Lazio, la situazione va normalizzandosi.

A Fiumicino zero positivi. “Su oltre 13 mila tamponi oggi nel Lazio – questo l’ultimo bollettino – si registrano 148 casi di questi 75 sono a Roma e zero decessi.

Si conferma una prevalenza dei casi di rientro (circa 44%) e calano i casi con link dalla Sardegna (circa 34%)”.

La replica di Solinas

“Nessuna negligenza da parte della Regione Sardegna”. Replica così il governatore Christian Solinas al dossier che la Giunta laziale di Zingaretti ha presentato al ministro Speranza per denunciare la mancata collaborazione dell’Isola dopo l’impennata di contagi da Covid nel periodo di Ferragosto.

“Se guardiamo i numeri sappiamo che fino a luglio la Sardegna aveva 0,3 di sieroprevalenza, un dato certificato dallo stesso ministero della Salute. Ciò significa che nell’Isola il virus non c’era e che qualcuno l’ha portato. E questo perché il governo non ha consentito a questa Regione di avere il certificato di negatività”.

Quanto alle dichiarazioni dell’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato circa la mancata consegna della lista con i nomi delle persone che hanno frequentato locali e discoteche, soprattutto in Costa Smeralda e Gallura, Solinas prende tempo: “Sto acquisendo – chiarisce – elementi puntuali”. (fonti Il Messaggero e Ansa)