1077 focolai attivi, +281 in una settimana. Impennata di contagi: non è marzo ma…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Agosto 2020 11:30 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2020 11:31
1077 focolai attivi, di cui 281 nuovi

Focolai attivi. Test sierologici (Ansa)

Il virus continua a colpire, abbassa a 30 anni l’età media del suo bersaglio, e in un solo giorno i numeri dei contagi ripiombano nel periodo del lockdown.

Ma ora, con 1.077 focolai attivi di cui 281 emersi in una settimana, i timori sulla retromarcia aumentano.

Sono 845 le nuove persone positive al Covid nelle ultime 24 ore, cifre che riportano indietro l’Italia allo scorso 16 maggio, quando il Paese era alla vigilia della ‘fase 2’.

Gimbe, più 140% contagi nell’ultimo mese

I contagi da nuovo coronavirus in Italia sono aumentati di oltre il 140% nell’ultimo mese. Lo rileva la Fondazione Gimbe confrontando i 3.399 nuovi casi rilevati dal 12 al 18 agosto con i 1.408 della settimana fra il 15 e il 21 luglio.

1077 focolai, di cui 281 nuovi

“Nella settimana di monitoraggio 10-16 agosto sono stati riportati complessivamente 1077 focolai attivi di cui 281 nuovi.

Entrambi in aumento per la terza settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 925 focolai attivi di cui 225 nuovi)”.

La definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati, si legge nel Monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità e del Ministero della Salute.

“Per la terza settimana consecutiva aumenta il numero di casi anche se l’R con T resta di poco al di sotto di 1. Diversi focolai vengono segnalati in molte regioni.

E molti a causa dei rientri dai Paesi ad alta incidenza o a casi importati”. Lo ha detto i direttore del Dipartimento di prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza commentando i dati del Monitoraggio settimanale.

Iss, casi meno gravi e in maggioranza asintomatici

I casi di infezione da coronavirus diagnosticati recentemente sono legati soprattutto ad attività ricreative, risultano essere meno gravi e in maggioranza asintomatici: è quanto emerge dal più recente monitoraggio settimanale di Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero della Salute.

“Si riscontra – si legge nel documento – un cambiamento nelle dinamiche di trasmissione.

Con emergenza di casi e focolai associati ad attività ricreative sia sul territorio nazionale che all’estero. E una minore gravità clinica dei casi diagnosticati che, nella maggior parte dei casi, sono asintomatici”. (fonte Ansa)