Focolaio Bartolini, lo sfogo di un corriere: “La gente ci dice che siamo tutti infetti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Giugno 2020 11:16 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2020 11:16
Focolaio Bartolini, lo sfogo di un corriere: "La gente ci dice che siamo tutti infetti"

Focolaio Bartolini, lo sfogo di un corriere: “La gente ci dice che siamo tutti infetti” (Foto Ansa)

Focolaio Bartolini, un corriere si sfoga: “Mi guardano come fossi un untore”. Accade anche se il focolaio è altrove.

“In troppi mi trattano come un untore e guardano storto. Non tutti a dire il vero, c’è anche chi mi ha chiesto come sto e questo mi ha fatto molto piacere, ma altri hanno esordito con frasi tipo ‘stai lontano che voi Bartolini siete tutti infetti‘. Vorrei ricordare che se fossi infetto, non sarei al lavoro”. E’ lo sfogo, raccolto dalla Nuova Ferrara, di Manuele, un corriere espresso che lavora per Bartolini nella zona di Argenta (Ferrara).

“Il nuovo focolaio – dice – è alla filiale di Bologna, io come i miei colleghi veniamo da quella di Ferrara, dove siamo tutti sani. Vorrei rassicurare tutti: il vostro corriere non è contagioso”.

Focolaio Bartolini, 107 casi totali.

“Sono 107 i casi totali di positività registrati alla Bartolini: 79 sono i dipendenti trovati positivi al Covid-19, 28 sono familiari o conoscenti. A questo punto possiamo dire di avere fatto tutti i controlli, sugli ultimi 109 tamponi eseguiti tra personale amministrativo e autisti, ne abbiamo 12 positivi”. Lo ha detto all’ANSA il direttore del dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Bologna Paolo Pandolfi in un punto sul focolaio scoperto nell’azienda di logistica bolognese.

Non solo magazzinieri e familiari, ma anche due autisti del polo logistico della Bartolini di Bologna sono risultati positivi al Coronavirus. Lo fa sapere l’Azienda Usl di Bologna.

Dei 107 positivi, infatti, 79 sono lavoratori (77 magazzinieri e due autisti). Sono poi state individuate altre 28 persone positive, fra i parenti e i contatti. In ospedale sono ricoverati un dipendente e un familiare/conoscente, mentre gli altri sono isolamento fiduciario domiciliare.

“Tutto quello che si doveva fare è stato fatto. Abbiamo preparato una relazione, fatto un sopralluogo ieri con i Carabinieri e abbiamo visto che quello che avevamo indicato da fare è stato fatto. La società ha fatto una serie di cose indicate. Verifichiamo ancora un pochino, ma l’azienda ha fatto quello che doveva: l’ambiente è pronto a continuare. Credo che una considerazione che possa essere fatta potrebbe essere quella di non sospendere e mantenere l’attività come è”, ha concluso Pandolfi, (Fonti Ansa e La Nuova Ferrara).