Foggia Calcio, attentati esplosivi contro calciatori e dirigenti

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 10 marzo 2019 13:35 | Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2019 13:35
Foggia Calcio, bombe contro auto dirigenti e calciatori

Foggia Calcio, attentati esplosivi contro calciatori e dirigenti (Foto Ansa)

FOGGIA – Attentati ai dirigenti e ai calciatori del Foggia Calcio sono stati messi in atto da ignoti nella notte tra il 9 e il 10 marzo. Le auto di Fedele e Franco Sannella, dirigenti del club che gioca in serie B, sono state fatte esplodere intorno all’1,30 di notte da sconosciuti. Anche l’auto dell’attaccante Pietro Iemmello è stata fatta esplodere. Bomba anche contro la villetta del centrocampista Massimo Busellato.  

Gli inquirenti indagano per accertare se vi sia una connessione tra i due episodi e il periodo di grande difficoltà che sta attraversando il Foggia Calcio sia dal punto di vista economico, sia sul piano di gioco. La tensione tra i tifosi sarebbe cresciuta molto, infatti, dopo la sconfitta del 9 marzo nel derby contro il Lecce, che ha portato la squadra in piena zona retrocessione.  

Secondo la ricostruzione dell’Ansa, nella notte ignoti hanno utilizzato delle bombe per far esplodere le vetture dei dirigenti e fratelli Sannella, che sono proprietari del pastificio Samma. Poi si sono rivolti contro Iemmello e Busellato, quest’ultimo espulso durante il derby con il Lecce in cui il Foggia Calcio ha perso. Busellato ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, spiegando di aver sentito un’esplosione nella notte ma di non avergli dato importanza, poi stamattina ha saputo degli altri attentati e ha denunciato l’accaduto. I carabinieri stanno effettuando un sopralluogo nella villetta a schiera dove vive il calciatore. 

Franco Landella, sindaco di Foggia, ha dichiarato: “La violenza non ha nulla in comune con lo sport. Tutti i tifosi rossoneri sperano che la squadra possa conservare la Serie B, riconquistata con fatica dopo 19 anni, ma non è ammissibile assistere ad atti criminali che non possono che fare male alla società del Foggia Calcio e all’intera città, già troppe volte finita alla ribalta nazionale per fatti di cronaca”.

Il presidente del Foggia Calcio, Lucio Fares, ha dichiarato che la società al momento non ha intenzione di rilasciare dichiarazioni: “Ora preferiamo accertare i fatti. Tra non molto incontrerò i vertici societari e le forze di polizia per cercare di fare il più possibile chiarezza sull’accaduto”. L’attaccante Pietro Iemmello, a cui stanotte è stato incendiato il Suv Mercedes, si trincera dietro un secco “Non posso dire niente”. 

Fonte Ansa