Foggia, incidente a Ripalta: morti 12 braccianti. Secondo schianto in tre giorni

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 agosto 2018 15:55 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2018 17:31
Foggia, incidente a Ripalta: morti 5 braccianti. Secondo schianto in tre giorni

Foggia, incidente a Ripalta: morti 5 braccianti. Secondo schianto in tre giorni (Foto Ansa dell’incidente di sabato)

FOGGIA –  Ancora un incidente stradale nelle campagne di Foggia, ancora vittime dei braccianti. Dodici persone, probabilmente tutti lavoratori delle campagne, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] sono morte in uno schianto avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 6 agosto sulla strada statale 16, nella località Ripalta, nel territorio di Lesina.

Nell’impatto sono rimaste ferite altre persone, il cui numero non è stato ancora reso noto. L’impatto si è verificato tra un furgone con targa bulgara che trasportava numerosi braccianti agricoli, tutti migranti, che tornavano dalle campagne dove avevano raccolto pomodori, ed un tir. E si allunga nuovamente l’ombra del caporalato, come nel caso dell’incidente avvenuto sabato pomeriggio sulla strada provinciale 105, tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri, nel quale sono morti quattro braccianti agricoli, tutti migranti: Amadou Balde, di 23 anni, della Guinea; Ceeay Aladje, gambiano, di 20 anni, e Moussa Kande, di 27. Un quarto migrante morto non è stato identificato.

Tutti e quattro viaggiavano, insieme con altri extracomunitari, nel furgone bianco chiuso che si è schiantato per cause in corso di accertamento, contro il tir carico di pomodori. Tornavano da una giornata trascorsa nei campi. Non avevano documenti di riconoscimento nelle tasche. Ma avevano ancora in testa i cappellini che i sindacalisti di categoria avevano distribuito nelle campagne per farli riparare un po’ dal sole cocente.

La polizia sta cercando di stabilire in quale zona fossero andati a lavorare e dove fossero diretti. E, soprattutto, si sta cercando di accertare se avessero regolare contratto di lavoro. E chi fosse la persona alla guida del furgone. Oggi, un nuovo incidente con la dinamica simile.