Foggia, premio Anpi al fondatore delle Br Renato Curcio annullato dopo le polemiche

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 dicembre 2018 13:49 | Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2018 13:49
Foggia, premio Anpi al fondatore delle Br Renato Curcio annullato dopo le polemiche

Foggia, premio Anpi al fondatore delle Br Renato Curcio annullato dopo le polemiche

FOGGIA – Un riconoscimento dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani) al fondatore delle Br, Renato Curcio. Accade ad Orsara di Puglia, in provincia di Foggia, dove la manifestazione annunciata con tanto di comunicato ufficiale del Comune, è stata infine annullata, dopo le evidenti polemiche sollevate dalla notizia.

A rendere noto il dietrofront è stato lo stesso sindaco, Tommaso Lecce: “C’è stato un fraintendimento sul patrocinio da parte del comune di Orsara di Puglia all’iniziativa, – ha detto all’Ansa il primo cittadino – ribadisco che l’incontro non ci sarà”.

Renato Curcio, fondatore della cooperativa editoriale e sociale “Sensibili alle foglie”, avrebbe dovuto ricevere sabato 15 dicembre, proprio dalle mani del sindaco, una pergamena dell’Anpi che ricordava il sacrificio di Armando Curcio, giovane partigiano morto in guerra e zio dell’ex brigatista.

Era stata annunciata in un comunicato ufficiale del comune di Orsara di Puglia poi, dopo le polemiche sollevate dalla notizia della presenza dell’ex brigatista Renato Curcio nel paese foggiano prevista per sabato 15 dicembre, la manifestazione è stata annullata. A renderlo noto è stato oggi proprio Tommaso Lecce, il sindaco del comune pugliese, città che diede i natali alla mamma di Renato Curcio, Jolanda. “

Inoltre su invito dell’Issup, la Scuola Internazionale di Studi per la Pace Universale, e col patrocinio dell’Amministrazione comunale – si leggeva nel comunicato del Comune di Orsara – Renato Curcio avrebbe dovuto tenere un seminario con una “Analisi sociale sulle condizioni di vita in alcune istituzioni italiane”.

“Siamo completamente estranei a questa manifestazione”, ha precisato il presidente Anpi di Foggia, Michele Galante. “Il sindaco di Orsara – ha aggiunto – può consegnare un riconoscimento come istituzione ma non come Anpi perché non ha nessuna legittimità a farlo”. “Il comportamento del Comune – sostiene Galante – è scorretto. Rendiamo onore a questo partigiano che ha combattuto ma non sappiamo nulla della manifestazione e non siamo stati nemmeno invitati”.

Forte indignazione è stata espressa anche nel mondo della politica. Per il parlamentare di Fratelli d’Italia Marcello Gemmato, “in un’epoca in cui si assiste alla caccia alle streghe e si condanna il ritorno ai fantasmi del passato giunge addirittura dalle istituzioni l’elogio e il premio a chi si è macchiato di efferati delitti anche nei confronti delle Istituzioni stesse”.

Sconcerto viene espresso anche dal deputato della Lega, Rossano Sasso. “La storia della Repubblica italiana – afferma – vede in questo nome una delle pagine più buie e sanguinose degli ultimi 50 anni, decine di omicidi, rapine, attentati”. Sasso esprime inoltre “solidarietà alle centinaia di familiari delle vittime delle brigate rosse che devono sopportare tale dolorosa umiliazione”.