Foggia: smantellata banda italo-romena, 18 indagati

Pubblicato il 20 Dicembre 2011 19:53 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2011 20:12

FOGGIA – Risponderanno a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al furto e al riciclaggio di rame le 16 persone (italiani e romeni) arrestate e le altre due irreperibili indagate dalla procura di Foggia. I 18 sono ritenuti componenti della banda che ha compiuto furti di cavi Enel e Telecom nel foggiano provocando danni economici ingenti a moltissime aziende della zona. I primi otto fermi sono stati eseguiti il 3 dicembre scorso (altre due persone risultano latitanti), altrettante sono state arrestate in flagranza di reato – si e' appreso oggi – il 16 dicembre.

''Quello dei furti di rame – ha detto il procuratore di Foggia, Vincenzo Russo – e' stato uno dei fenomeni che piu' aveva preoccupato. Si e' trattato di fatti molto gravi che hanno creato tanti danni all'economia complessiva di tutta la provincia per le conseguenze che si verificavano''.

Il gruppo – secondo le indagini della polizia – si suddivideva in due livelli operativi: quello dei romeni (suddivisi in tre gruppi) si dedicava ai furti; gli italiani ricettavano il rame rubato per il successivo smistamento. Il principale obiettivo dei malviventi – secondo l'accusa – era rappresentato dai cavi di rame di Enel e Telecom e tali furti provocavano danni danni economici ingentissimi alle aziende colpite. In alcune occasioni anche l'Acquedotto pugliese e l'aeroporto di Amendola sono rimasti senza energia elettrica.

''Il prefetto di Foggia, Antonio Nunziante – ha dichiarato Russo – e' stato uno dei grandi punti di riferimento e uno dei grandi artefici del successo di oggi, nella lotta contro il fenomeno dei furti di rame''. Nunziante, dal canto suo, ha evidenziato come l'operazione di oggi ''sia il frutto di un lavoro sinergico che ci ha visto molto impegnati e i risultati sono stati ottimi''.