Foggia, trovato cadavere semi carbonizzato di una donna davanti al Cara

Pubblicato il 10 dicembre 2016 12:38 | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2016 12:38
Foggia, trovato cadavere semi carbonizzato di una donna davanti al Cara

Il Cara di Foggia (Ansa) 

FOGGIA – Il cadavere di una donna di colore, presumibilmente di una trentina di anni, è stato trovato in una cunetta nelle campagne di Borgo Mezzanone.

La donna era seminuda e il corpo era bruciato per metà. A notarlo verso le 7,30 di mattina in un vigneto sono stati alcuni ospiti del Centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Borgo Mezzanone, che hanno avvertito i carabinieri del Comando provinciale di Foggia. Al momento non è stato possibile identificare la vittima perché sprovvista di documenti di identità. Forse si tratta di una prostituta. E’ probabile che si tratti di una immigrata che viveva nel ghetto a ridosso del Cara. Il cadavere parzialmente carbonizzato fa credere agli  inquirenti che si possa trattare di un femminicidio avvenuto nel tentativo di cancellare eventuali tracce.

I militari non escludono neanche che la donna sia una delle richiedenti asilo ospiti del centro di Borgo Mezzanone. La prima analisi del medico legale potrebbe già rilevare eventuali segni di violenza che chiariscano la causa della morte. I carabinieri hanno acquisito le testimonianze degli ospiti del centro richiedenti asilo che nel settembre scorso era finito sotto inchiesta perché giudicato un lager, con magnaccia e caporali che all’esterno raccoglievano manodopera a basso costo direttamente dal centro.