Foibe, a Napoli 200 persone alla fiaccolata "non scordo"

Pubblicato il 10 Febbraio 2012 21:33 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2012 21:50

NAPOLI, 10 FEB – Oltre duecento persone hanno partecipato in serata a Napoli alla fiaccolata per la Giornata del ricordo delle vittime delle Foibe. Il corteo, preceduto dallo striscione ''Non scordo'' e' partito da Piazza Trieste e Trento ed e' giunto in Piazza Matteotti, davanti alla sede della Provincia di Napoli illuminata di bianco, rosso e verde.

Alla manifestazione, ha reso noto Gianluca Esposito, presidente del ''Comitato 10 Febbraio'' ed organizzatore della fiaccolata, hanno partecipato esponenti dell' Associazione ''Margherita di Savoia, di Casapound, della Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl, di Fli, Forza Nuova e La Destra''.

''Anche quest'anno – ha detto Esposito- c'e' stato un blocco ideologico su questa giornata, con attacchi politici sui blog, ma gli infoibati non sono solo di destra o di sinistra, ricordo che i primi a essere nel mirino di Tito furono infatti proprio i partigiani''.

Presente il presidente del consiglio provinciale di Napoli Luigi Rispoli che ha posto fine alle polemiche dei giorni scorsi sulla tardiva adesione del sindaco De Magistris alla giornata: ''Mai come in questa occasione – ha detto Rispoli – il sindaco appena gli e' stata contestata la mancata partecipazione, ha subito posto rimedio con l'iniziativa con le scuole che si e' svolta oggi in Comune''. Per il consigliere regionale del Pdl Luciano Schifone, la giornata e' importante ''perche' prosegue il lavoro in tutta Italia per creare una coscienza condivisa dei misfatti che sono avvenuti nelle Foibe''. ''In questo senso – ha proseguito – encomiabile e' anche l'apporto del presidente della Repubblica che anche quest'anno ha celebrato la giornata del ricordo''.

Anche per il consigliere comunale del Pdl Marco Nonno, l'iniziativa del sindaco De Magistris di oggi ''e' un segnale di distensione, perche' vengano ricordati i martiri da ambo le parti politiche, senza alcun rancore, cosi' da evitare di tornare a un clima da anni '70 di cui non abbiamo bisogno''.

Al termine del corteo i partecipanti si sono fermati davanti alla sede della Provincia, dove sono stati accesi dei fumogeni e sventolate bandiere italiane e quelle di Fiume, Istria e Dalmazia.