Foligno: sequestrata, violentata e picchiata per tre giorni dal suo compagno

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Agosto 2019 14:31 | Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2019 14:31

(Foto d’archivio)

FOLIGNO – Per tre giorni giorni è stata sequestrata dal suo compagno, con il quale aveva una storia di amore e violenza. L’uomo l’ha stuprata e picchiata. Fino a che lei non è riuscita a fuggire e il suo aguzzino è stato individuato e arrestato. 

La vittima di questa storia di violenza è una giovane donna di 28 anni, madre di due figli, che è stata poi ricoverata in ospedale, sottoposta al protocollo per le vittime di abusi sessuali e affidata ai genitori, giunti a Roma per assisterla. Il suo aguzzino è un uomo albanese irregolare sul territorio italiano, con a carico un ammonimento del questore di Perugia.

La vittima, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, è stata costretta a seguire il suo ex da Siena fino a Foligno, dove è stata segregata in un appartamento e obbligata a subire le violenze del suo aguzzino. 

Le violenze si sono protratte da mercoledì 31 luglio al pomeriggio del venerdì successivo, quando la donna è stata condotta a forza dal suo carceriere a Roma, all’outlet di Castel Romano: qui, vista la presenza di molte persone e approfittando di un momento di distrazione dell’uomo, ha aperto lo sportello dell’auto ancora in movimento e si è gettata in strada chiedendo aiuto a gran voce.

Incurante di tutto questo, l’individuo ha fermato la macchina e ha raggiunto la donna, colpendola con schiaffi e pugni per farla risalire in auto. Ma grazie all’intervento delle persone presenti e di alcune guardie giurate in servizio presso l’outlet la donna è stata salvata.

All’arrivo degli agenti del commissariato Spinaceto, l’albanese si era però già dileguato. Ai poliziotti la vittima ha raccontato di un lungo anno di soprusi e violenze, fisiche e psicologiche, con le minacce rivolte a lei e ai suoi figli affinché non rivelasse ad alcuno ciò che era costretta a subire. Immediato l’avvio delle indagini. 

Grazie ai filmati di videosorveglianza delle telecamere presenti nell’outlet, che hanno documentato gli attimi di inaudita violenza nei confronti della donna, gli investigatori sono riusciti a risalire alla targa e al modello dell’auto utilizzata dall’uomo, il che ha permesso di concentrare le ricerche su un individuo noto alle forze dell’ordine, residente a Foligno.

La svolta nelle ricerche è arrivata grazie ad una testimone, una giovane italiana residente a Foligno, che  giovedì era andata a casa dell’albanese ma, spaventata dalle violenze alle quali suo malgrado aveva dovuto assistere, era fuggita dall’appartamento.

Gli investigatori, grazie a uno stratagemma, sono riusciti ad attirare il ricercato alla stazione ferroviaria. L’uomo ha parcheggiato la vettura lontano dallo scalo e si è mosso a piedi, con la massima circospezione, ma la trappola della polizia è scattata. L’uomo è stato bloccato e posto in stato di fermo per sequestro di persona, violenza sessuale, minacce e lesioni. Al termine degli accertamenti è stato condotto in carcere a Spoleto. (Fonte: Agi)