Fondazione Maugeri, i pm: “Sottratti 70 milioni dalle casse”

Pubblicato il 15 Aprile 2012 8:38 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2012 8:42

MILANO, 14 APR – Potrebbe sfiorare i 70 milioni di euro la cifra sottratta alle casse della Fondazione Maugeri, l'ente al centro dell'inchiesta della Procura di Milano che ieri ha portato in carcere, tra gli altri, l'ex assessore alla sanita' della Lombardia nei primi anni '90, Antonio Simone, e ai domiciliari il presidente della Fondazione, Umberto Maugeri, che oggi si e' costituito dopo essere rientrato in Italia da un viaggio in India.

Secondo l'indagine, per la quale sono stati arrestati anche il direttore amministrativo e due consulenti della Fondazione, Costantino Passerino, Claudio Massimo e Gianfranco Mozzali, e l'uomo d'affari Pierangelo Dacco' (gia' in cella dallo scorso novembre per il caso San Raffaele) l'attivita' di distrazione del patrimonio dell'ente sarebbe addirittura cominciata ''nel 2000'' e ''numerosi dati'' raccolti dagli investigatori suggeriscono che la presunta indebita fuoriuscita dalle casse – tramite il pagamento di consulenze fantasma – non sarebbe stata di 56 milioni di euro in sette anni bensi' di ''un importo ancor piu' allarmante, vicino ai 70 milioni di euro''. Risorse finanziarie sottratte ''indebitamente'' e che, si ipotizza, sarebbero state trasferite, direttamente o con l'interposizione di societa' collegate alla Fondazione, sui conti intestati a societa' estere riferibili a Dacco'. Societa' dalle quali tali somme sarebbero state frazionate e, attraverso numerosi passaggi e retrocessioni, dirottate su una miriade di conti esteri ''con modalita' – si legge negli atti – dirette ad ostacolare l' identificazione della loro provenienza e a consentirne l'impiego in ulteriori attivita''', in particolare la creazione di ''fondi neri''. Nel giorno in cui Passerino, dopo aver chiesto di essere interrogato con urgenza dal gip e dai pm, ha fatto una serie di ammissioni, cominciando cosi' a collaborare, spuntano alcuni particolari della vicenda. Si va dalle riunioni delle persone arrestate anche nella sede della rivista 'Tempi' dove Simone aveva un ufficio, a un maxiguadagno ''ai danni'' della Fondazione in un sol giorno: il 5 agosto del 2004, per la vendita all'ente della Residenza Sanitaria Assistenziale l'ex assessore Simone, come lui stesso ha raccontato ai magistrati, e Dacco' ''hanno realizzato una indebita plusvalenza di 5.500.000'' euro.

Lo stesso Dacco' come ha messo a verbale Passerino, anni fa avrebbe sottoposto ''all'attenzione del Presidente'' della Regione Lombardia la questione di un contenzioso avviato per ottenere un incremento dei rimborsi per le prestazioni erogate. Cosa che fini' con la promulgazione nel 2008 e 2009 di provvedimenti da parte del Pirellone, grazie ai quali la ''Fondazione Maugeri beneficio' di finanziamenti per 30 milioni di euro''.

E mentre il difensore di Dacco', l'avvocato Giampiero Biancolella, ha spiegato che il suo assistito non ha sottratto alla Fondazione alcuna somma di denaro ''ma ha svolto una effettiva attivita' di lobbismo presso le istituzioni, e non solo lombarde, e ha effettivamente realizzato una serie di progetti per l'apertura di nuovi centri di riabilitazione'', sul caso e' intervenuto anche Roberto Formigoni. ''Non sono indagato – ha affermato il governatore -. I presidenti di altre Regioni ed enti locali si', io no. E' in atto una caccia alle streghe e c'e' voglia di vedere scorrere il sangue del politico, ma devono rivolgersi altrove''.