Fondi Ue, truffa da 395 mln: corsi di formazione fantasma in Campania

Pubblicato il 28 Marzo 2012 13:04 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2012 13:04

NAPOLI – La Corte dei Conti europea nel suo rapporto parla di una maxi truffa sui fondi Ue in Italia. Sarebbero 395 milioni di euro i fondi destinati a corsi di formazione “fantasma”. I richiedenti, specialmente al Sud, incassano i fondi ma non investe. La maglia nera va alla Campania, con il 10 per cento delle frodi alla Unione europa. Inoltre in Campania un fondo da 15 milioni di euro è stato bloccato dalla Guardia di Finanza. I soldi erano, illegittimamente, destinati ad imprese, ma la Guardia di Finanza è riuscita ed evitare la frode perché non ancora liquidati.

Un’inchiesta del Mattino basata sul dossier della Guardia di Finanza parla di 1.308 persone denunciate e 31,4 milioni di euro, l’8 per cento del totale dei fondi erogati dalla Unione europea, di fondi percepiti indebitamente. I militari hanno eseguito blocchi di finanziamenti illegittimi, quando non ancora liquidati, e sequestri di beni mobili ed immobili per 110 milioni di euro.

La copertura per l’appropriazione indebita dei fondi sono corsi di formazione “fantasma”, come quello organizzato da una società di Napoli tra il 2007 ed il 2008, ma scoperto solo nell’ottobre 2011. Il corso aveva l’obiettivo di reinserire nel mercato del lavoro disoccupati da lungo tempo appartenenti a categorie di emarginazione sociale. Un obiettivo nobile, ma realizzato solo sulle carte da inviare per ottenere i fondi europei, per una truffa accertata di 1,8 milioni di euro.

Non solo corsi di formazione fantasma per truffare l’Europa, ma anche coltivazione di campi che non sono i propri. Questa la truffa di un uomo di Pesaro, che ha finto di coltivare grano e granoturco in un terreno non suo, incassando bel 100 mila euro di finanziamenti indebiti per l’agricoltura dai fondi europei.