Fonsai, “massoneria ha deciso così”: intercettazioni tra Marchionni e Alderisio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 settembre 2013 13:30 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2013 13:30
Fonsai, "massoneria ha deciso così": intercettazioni tra Marchionni e Alderisio

Salvatore Ligresti, la moglie Grabriella Fragni e Alberto Alderisio (Foto Lapresse)

ROMA – “Hanno detto papale papale che la massoneria ha deciso così, l’hanno detto proprio senza mezzi termini…”: con questa frase, tratta dalle telefonate intercettate tra l’amministratore delegato di Fonsai, Fausto Marchionni, e Alberto Alderisio, professore esperto in pubbliche, l’ombra della massoneria si allunga sull’inchiesta che ha portato in carcere tutta la famiglia Ligresti, il manager Emanuele Erbetta, e Marchionni ai domiciliari.

I dettagli sono raccontati da Ottavia Giustetti su Repubblica, che descrive Alderisio come “l’uomo del silenzio, il guardiano della cassaforte dei segreti della famiglia Ligresti”.

Alderisio è stato convocato a Firenze come testimone mercoledì 11 settembre. In una telefonata all’amministratore delegato di Fonsai Marchionni, riportata da Ottavia Giustetti, parla così del proprio ruolo nel gruppo assicurativo: “Avevo un contratto per accontentare il presidente”.

Tra le attività di Alderisio per la famiglia Ligresti, scrive Giustetti,

procurare gli elicotteri per i figli, predisporre i loro viaggi alle Cayman, ma anche raccogliere lo sfogo dei manager scontenti, ricordando loro che il «silenzio» resta il migliore investimento per il futuro.

In un’altra telefonata con Marchionni Alderisio gli confida:

“Io ho conosciuto personaggi di grandissimo rilievo nel mondo economico-bancario che oggi sono al vertice, ancora in giro, tranquilli e sereni e con posti importanti, però hanno saputo stare un po’ zitti,buoni e tranquilli come te”.

Secondo gli inquirenti, scrive Giustetti, alcune di queste telefonate spiegherebbero “molti silenzi a tutti i livelli della catena di testimoni e indagati nell’inchiesta per falso in bilancio.

Come quando, scrive Giustetti,

 Parlando dei reportage giornalistici sull’attività degli organi di vigilanza trasmessi in quei giorni, l’8 ottobre 2012, Alderisio fa intendere di aver deliberatamente sviato l’attenzione dai vertici dell’azienda Fonsai e i loro ruoli nella fusione con Unipol.  E l’amministratore delegato gli risponde: «Hanno detto papale papale che la massoneria ha deciso così, l’hanno detto proprio senza mezzi termini… e poi han fatto tutto, e quelli che si mettevano contro il potere costituito è meglio che andassero via perché questa è la decisione». E Alderisio: «Sì, quello fuori, quell’altro si è dimesso, uno è morto». Il riferimento è quasi certamente a Massimo Pini, ritenuto il «pontiere» tra la famiglia Ligresti e Mediobanca, morto nell’estate di quell’anno. É quel che gli chiederanno i magistrati. Insieme a tutto il resto. Come, per esempio, che cosa intendeva quando parlava di «contropartita» per convincere il confidente Marchionni a investire con il silenzio sul suo futuro.