Fontana: “Se continuano a salire i contagi possibile lockdown in Lombardia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2020 10:55 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2020 10:57
Fontana: "Se continuano a salire i contagi possibile lockdown in Lombardia"

Fontana: “Se continuano a salire i contagi possibile lockdown in Lombardia” (Foto Ansa)

Il governatore Attilio Fontana non esclude provvedimenti drastici in Lombardia, come un lockdown, se l’impennata di contagi non si ferma.

Lockdown in Lombardia? “Se con i provvedimenti che stiamo assumendo e che abbiamo assunto in questi giorni il contagio dovesse rallentare, non necessariamente fermarsi, ma rallentare, si potrebbe probabilmente evitare. Se l’impennata dovesse continuare può darsi che si preda un provvedimento diverso”. È quanto ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, rispondendo a una domanda di un giornalista a Sky Tg24 proprio sulla possibilità di un nuovo lockdown in Lombardia

“Sono leggende metropolitane i retroscena sulla contrarietà del segretario della Lega Matteo Salvini al coprifuoco in Lombardia”, ha poi aggiunto Fontana.

“Matteo Salvini – ha spiegato – è venuto soltanto per conoscere più direttamente e approfonditamente quali erano i dati che erano in mio possesso. È tutto finito lì, è stata una sua valutazione dei dati, nessun litigio, nessuno scontro, nulla di tutto quello che queste favole raccontano. Alla fine, esaminati i dati, si è convinto che il coprifuoco era una situazione inevitabile”.

“Scuole chiuse? Scelta dolorosa ma necessaria”.

“Io sono sempre stato a favore della scuola in presenza e contrario alla Dad, ma in una situazione di necessità bisogna fare delle scelte anche dolorose”. Così Fontana ha difeso la decisione di applicare la didattica a distanza alle superiori.

” Nell’ora di punta c’è un grande affollamento, soprattutto sulle metropolitane e sui bus. Dobbiamo cercare di ridurre questo affollamento e le ipotesi sono due – ha riassunto -. O riduciamo la gente che va al lavoro o la gente che va a scuola”.

“In questa stessa direzione – ha sottolineato – si è anche mosso il presidente Emiliano, con un provvedimento assolutamente identico al mio”. Fontana ha comunque aggiunto che si tratta di un “provvedimento temporaneo. Abbiamo 13-14 giorni per studiare una modalità di diluizione dell’orario di ingresso degli studenti con l’organizzazione del trasporto pubblico locale, che potremmo utilizzare per evitare la didattica a distanza. Da giugno chiediamo al Governo un intervento economico, perché per aggiungere corse servono più risorse”.

Dopo le critiche dei sindaci, a partire da quello di Milano Giuseppe Sala, sulle modifiche all’ordinanza prima della pubblicazione “posso dire che forse si è trattato di un misunderstanding da parte loro, perché questa cosa è stata esplicitata il lunedì, quando abbiamo iniziato a esplicitare le misure, poi c’è stato soltanto un diverso modo di esprimere la stessa cosa in burocratese, le due espressioni dicevano la stessa cosa”.

Oggi comunque il governatore incontrerà Anci e sindaci: “non è stata presa nessuna decisione definitiva. È indubbio – ha però ricordato – che di fronte al peggioramento dei numeri qualcosa bisogna fare”. (Fonte SkyTg24).