Fontana (Lombardia): “Decreto Conte ancora blando, troppe attività aperte. Siamo allo stremo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Marzo 2020 10:34 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2020 10:37
Fontana: "Decreto Conte ancora blando, fare di più"

Il palazzo della Regione Lombardia a Milano (Ansa)

Fontana: "Decreto Conte ancora blando, fare di più"

Il palazzo della Regione Lombardia a Milano (Ansa)

ROMA – Le ultime restrizioni del governo Conte non sono sufficienti, sono ancora troppo blande, secondo il presidente della Lombardia Attilio Fontana. 

“L’ultimo provvedimento, da quello che ho letto, mi sembra ancora troppo lasco rispetto a quello che servirebbe. Ci sono ancora troppe attività, servizi e uffici pubblici o privati, che restano aperti in Italia e questo non va bene. Per quanto riguarda la mia ordinanza ho cercato di aspettare il Governo ma non ce l’ho fatta, ho dovuto cedere alle istanze che mi arrivavano anche da sindaci del Pd”, ha dichiarato Fontana in un’intervista al Quotidiano nazionale.

“Noi siamo veramente allo stremo”

Sull’ipotesi di una stretta ulteriore, Fontana osserva: “Se non si invertirà seriamente il trend dei contagi potrebbe essere una scelta obbligata. Noi siamo arrivati veramente allo stremo, dal punto di vista fisico e psicologico, del nostro personale medico e infermieristico, di tutti quelli che lavorano nell’unità di crisi, di chi guida le ambulanze. Dobbiamo fare in modo che il contagio rallenti. Per fortuna – aggiunge – sono arrivati medici e infermieri da Cuba e altri sono in arrivo dalla Russia. Tanti medici in pensione hanno risposto all’appello e si sono fatti avanti per aiutarci. Di questo sono molto contento”.

Sui sindacati che chiedono anche restrizioni alle aperture dei supermercati, risponde: “Sarebbe sbagliato, perché avrebbe solo l’effetto di aumentare le code e gli assembramenti negli orari di apertura, creando quindi più occasioni di contagio. Chiediamo ai lavoratori, che stanno dando tanto, di fare un ulteriore sforzo”.

“In guerra si può violare il diritto alla privacy”

“Io sono dell’opinione che quando si va in guerra si possono superare anche delle leggi che è giusto che ci siano in tempo di pace. Viva la legge sulla privacy ma in questo momento, se anche in qualche aspetto ci può essere una violazione per sconfiggere il virus, io sarei favorevole all’utilizzo”. Lo ha detto su Radio 24 il governatore lombardo Attilio Fontana rispondendo a una domanda sulle app per controllare gli spostamenti dei cittadini usate da Cina, Corea del Sud e Israele allo scopo di contenere i contagi.

“Oggi in Giunta approveremo un provvedimento che va nella stessa direzione – ha spiegato Fontana – anche se non attraverso la tecnologia ma con l’apporto dei medici di base. Abbiamo raggiunto con loro un accordo per avere una maggiore incidenza sulle persone che si trovano in casa”. (fonte Ansa)