Fontana di Trevi, le monetine restano alla Caritas. Almeno per il 2018…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 marzo 2018 16:34 | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2018 9:03
La Fontana di Trevi (foto Ansa)

La Fontana di Trevi (foto Ansa)

ROMA – Si era sparsa voce che dal primo aprile le monetine lanciate da turisti e romani nella Fontana di Trevi (circa un milione di euro l’anno) sarebbero andate direttamente nelle casse del Comune e non più in quelle della Caritas. Invece poi è arrivata la notizia che, almeno per tutto il 2018, quei soldi resteranno alla Caritas.

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Lo stesso accadrà per tutte le altre fontane monumentali della città, secondo un memorandum firmato a ottobre dal vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, e dall’assessore alla Comunità solidale e scuola, Laura Baldassarre. Senza più l’introito della Fontana, la Caritas avrebbe potuto trovarsi costretta a sospendere alcuni servizi di assistenza. La Caritas con il milione di euro ci finanzia una rete di assistenza fatta non solo di mense per i poveri, ma anche di ostelli per i senzatetto, assistenza sanitaria e domiciliare per le fasce più deboli, raccolta e gestione di fondi e generi di prima necessità per famiglie in difficoltà e un “emporio della solidarietà”, cioè un “supermercato” gratuito a disposizione degli indigenti.

In serata l’annuncio: le monetine continueranno ad essere gestite dalla Caritas fino alla fine del 2018. Questo, a quanto si apprende, l’orientamento del Campidoglio che a breve dovrebbe formalizzare la decisione in giunta. Ad ottobre scorso una memoria di giunta aveva stabilito di “internalizzare” dal prossimo 1 aprile la gestione delle monetine in capo al Comune che le avrebbe destinate, a partire da quella data, ad iniziative benefiche. La ‘proroga’ fino a fine anno sarà utile, spiegano fonti di Palazzo Senatorio, per mettere a punto il nuovo sistema attraverso un gruppo di studio ad hoc. La scadenza del 1 aprile aveva acceso i riflettori sulle famose monetine che fruttano ogni anno circa un milione di euro. Una somma che rischiava di finire nelle casse del Campidoglio, seppur per essere poi destinata in beneficienza, sottraendola alla Caritas. Un rischio ormai scongiurato.