Fontane di Villorba, rissa all’addio al celibato: moldavi contro rumeni, un morto

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2018 9:27 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2018 9:32
Treviso, rissa e coltellate all'addio al celibato: un morto e 7 feriti

Treviso, rissa e coltellate all’addio al celibato: un morto e 7 feriti

TREVISO – Addio al celibato finito in tragedia, per una lite dove sono spuntati coltelli che hanno causato la morte di un ragazzo di 21 anni e il ferimento di altri sette. Gli aggressori in fuga, un cittadino romeno e uno albanese, sono stati fermati domenica sera, 30 settembre, dai Carabinieri dopo una fuga di alcune ore.

Luogo della lite è un parcheggio di un condominio a Fontane di Villorba (Treviso), dove sabato sera intorno alle 22.30 è arrivato un gruppo di una quindicina di giovani di origine moldava. Erano reduci da una festa per l’addio al celibato di uno di loro, e si sono fermati a chiacchierare, forse con un tono di voce troppo alto.

A quel punto, dalla finestra di un appartamento sono giunte le proteste per rumori eccessivi da parte di due o tre uomini, dei cittadini romeni secondo le prime testimonianze delle vittime, con i quali il gruppo ha avuto un alterco, poi trasceso in una promessa di rissa. Purtroppo però, quelli che protestavano si sono procurati dei coltelli e una volta scesi dalle scale nel parcheggio hanno iniziato a tirare dei fendenti tra i ragazzi, colpendo a caso.

Tutto il gruppo si è sparpagliato nelle vie intorno al condominio, attirando ovviamente l’attenzione dei residenti del posto. Gli assalitori sono scappati a bordo di un’automobile, facendo perdere le proprie tracce. Sul selciato è rimasto esanime Igor Ojovanu, 21 anni, studente e lavoratore, assieme ad altri amici, con varie ferite da taglio. Sono arrivate quattro ambulanze del Suem 118, che hanno iniziato a trasportare all’ospedale di Ca’ Foncello a Treviso i feriti, compreso il promesso sposo: sette in tutto di cui tre più gravi. Per Igor invece non c’è stato niente da fare.

Gli accertamenti, avviati dalla Compagnia dei carabinieri di Treviso, comandati dal capitano Stefano Mazzanti coordinati dal sostituto procuratore Daniela Brunetti, hanno portato al fermo, poche ore dopo, dei due sospettati: si tratta di un cittadino romeno e di uno albanese. Erano scappati in auto, ma poco tempo dopo si erano recati al pronto soccorso dell’Ospedale, per farsi medicare alcune ferite da taglio, che probabilmente si erano procurati durante la rissa. Sono stati quindi condotti in caserma, in cella di sicurezza. Per ora non hanno risposto alla domande dei carabinieri.