Fori pedonali. I sondaggi beffa di Ignazio Marino: “Valore qualitativo”. ‘Mbé?

Pubblicato il 10 settembre 2013 6:29 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2013 23:24

ROMA – “E il questionario sulla pedonalizzazione dei Fori che fine ha fatto? Se lo chiedono un po’ tutti nei quartieri attorno al Colosseo”

ha scritto Lorenzo De Cicco sul Messaggero:

“Sono già in mano alle autorità comunali i faldoni contenenti le mille schede distribuite dal 27 al 30 agosto dai funzionari dell’Agenzia per la mobilità”

di Roma nelle strade interessate dalla iniziativa che sembra qualificare o meglio squalificare la giunta di cui è sindaco Ignazio Marino ma di fatto guidata dal vice sindaco Luigi Nieri, di Sel“.

Non si capisce bene se mille sono le schede distribuite o mille sono quelle compilate. Resta il fatto che mille risposte, su un quartiere grande come una città di provincia sono un po’ poche. In ogni caso, avvertiva  De Cicco,

“i risultati al momento rimangono avvolti nel mistero, nonostante lo stesso assessorato ai trasporti, comunicando l’operazione dieci giorni fa, annunciasse che «l’analisi dei questionari avverrà entro il 3 settembre». A quasi una settimana dal ritiro dei moduli e ad oltre 48 ore dalla dead line fissata dagli stessi uffici comunali però il verdetto continua ad essere top secret”.

Tra gli abitanti del rione Monti, dove in tantissimi ingenui hanno votato Marino,

“cominciano a serpeggia are insinuazioni un po’ maligne. «Forse non ci fanno sapere i risultati – ha ipotizzato Federico Fiorucci, portavoce del Comitato Esquilino, perché i dipendenti del Comune hanno ricevuto una valanga di risposte negative». Ma al di là del sondaggio, lamentano i residenti, «è un dato di fatto che i parcheggi siano diminuiti in maniera drastica e che il traffico sia aumentato». In attesa che il rebus sui risultati si risolva, rimangono i dubbi sull’ attendibilità dei questionari. «I funzionari dell’agenzia per la mobilità non hanno chiesto la carta d’identità agli intervistati», lamentano dal comitato di quartiere. Una cosa è certa, a sentire le associazioni di zona: «La gran parte degli intervistati ha cassato il progetto»”.

La risposta è venuta da Repubblica, la cui cronaca di Roma sembra quella di un’altra città, magari la Roma che è in Georgia (Usa):

“Il Comune su via dei Fori: contrario solo l’11%”.

Lo scandalo è tale che il capo cronista autore del titolo non può tacere:

Le associazioni: non è un sondaggio attendibile. I negozianti hanno avuto un crollo degli incassi”.

L’articolo di Marco Ciaffone e Laura Serloni sembra una cronaca dall’iperspazio:

“Solo l’11% delle persone vorrebbe tornare alla situazione precedente, mentre il 21% chiede di estendere l’area pedonale. Il nuovo round della battaglia a colpi di sondaggio sul progetto iniziato con la chiusura al traffico privato di un tratto di via dei Fori Imperiali arriva con i risultati dell’analisi sulle interviste condotte in strada dal Campidoglio tra il 27 e il 31 agosto scorsi.  Sono state 895, tra commercianti e residenti delle aree circostanti al Colosseo, le persone ascoltate”.

Fori pedonali. I sondaggi beffa di Ignazio Marino: "Valore qualitativo". 'Mbé?

Ignazio Marino: Roma in mano a Sel

La precisazione dell’Assessorato alla mobilità è di una tale spudoratezza che nemmeno il tanto deprecato Gianni Alemanno avrebbe osato tanto:

“”È una rilevazione che ha un valore soprattutto “qualitativo e l’obiettivo di fare emergere i più interessanti contributi”.

Marco Ciaffone e Laura Serloni riferiscono che

“sul metodo, però, arriva la bocciatura del coordinamento “Roma città storica”: “Questa operazione ha scarsa scientificità e attendibilità. Ci chiediamo quindi che senso abbia avuto e perché non si siano usati strumenti più avanzati come le consultazioni previste da una delibera del 2006”.

Segue il dettaglio dei

“450 suggerimenti arrivati dai cittadini: il 26% riguarda la richiesta di migliorare il trasposto pubblico, mentre il 19% del campione chiede di migliorare la viabilità e il 14% di incrementare i parcheggi. Se da un lato vengono indicati come effetti benefici la valorizzazione dell’area archeologica e la riduzione dell’inquinamento, dall’altro viene sottolineato l’aumento del congestionamento stradale. Analizzando la rilevazione per categorie si scopre poi che il 58% dei residenti e dei lavoratori dipendenti intervistati è favorevole alla pedonalizzazione, con una punta del 60% nel cuore dell’Esquilino. Più critici, invece, i commercianti”.

Ma anche un bambino capisce che è tutta una presa in giro.

Repubblica aggiunge:

“In ogni caso, questo sondaggio segue la consultazione lanciata online dal Comune tra il 25 e il 29 luglio scorso, che ha visto esprimersi 24 mila persone, il 75% delle quali favorevoli al progetto”. 

Nessuno sa dove abitino. Potrebbero anche essere residenti di un’altra città, magari di una altra Roma.

Tra il 12 e 13 settembre ci saranno ben due manifestazioni tra via Labicana e via Merulana,informa Repubblica.

La risposta del vicesindaco Luigi Nieri, vero uomo forte che ha in pugno Marino, è in puro stile staliniano:

“I conflitti non devono preoccuparci, ma dobbiamo sempre saper ascoltare e metterci in sintonia”.