Forlì, i Ghostbuster a villa Carpena: “Captata la presenza di Mussolini”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 settembre 2013 18:10 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2013 18:11
Forlì, i Ghostbuster a villa Carpena: "Captata la presenza di Mussolini"

Forlì, i Ghostbuster a villa Carpena: “Captata la presenza di Mussolini”

FORLI’ – Uno specchio sembrerebbe riflettere l’immagine del duce. E la presenza di donna Rachele. Anche se i risultati degli esami svolti dai Ghost Hunter Padova arriveranno a fine mese, il mistero di Villa Carpena si infittisce.

“In quello specchio c’è l’immagine di Benito Mussolini, si vede benissimo. E sul pavimento si sentivano i suoi passi, tonfi pesanti”, sostiene Andrea Pugliese, del team di Ghost Hunter Padova, che il 31 agosto scorso ha ottenuto dai proprietari di Villa Carpena, nel comune di Forlì, a pochi chilometri da Predappio, ora trasformata in Museo “Casa dei Ricordi”, l’autorizzazione per effettuare indagini sulle presunte apparizioni del capo del fascismo.

“Abbiamo fatto rilevazioni di notte, quando la villa era vuota – dice ancora Pugliese come riporta il Messaggero – si sentiva profumo di incenso e un odore forte provenire dalla cucina dove donna Rachele preparava da mangiare. Ci sono indizi consistenti che parlano dello spirito della moglie di Benito Mussolini, fino all’ultimo giorno della sua vita signora della villa”.

“A villa Carpena abbiamo diffuso un audio con i discorsi di Ciano, presi da un cinegiornale dell’istituto Luce”, continua Pugliese. Dopo che è partita la voce del genero di Mussolini, il sensitivo, che secondo la tradizione staraciana ha dato del “Voi” a donna Rachele, “ha chiesto se lo spirito della donna fosse presente in villa. Una torcia elettrica, tenuta svitata e appoggiata sul tavolo, si è accesa da sola. Mentre si udiva Ciano, si accendeva e spegneva continuamente, segno di fastidio per quella voce”.

“Quando stavamo montando l’attrezzatura, abbiamo sentito una ostilità – racconta Pugliese – c’era una presenza forte che ha riempito l’aria a lungo. Orazio Daniele, il sensitivo del nostro gruppo, si è sentito anche strattonare. Poi, iniziate le indagini, l’atmosfera si è fatta più calma, come se fossimo ben accetti. I proprietari e tanta gente sentono qualcosa in casa. C’è chi dice di aver preso calci sotto il tavolo della cucina. Noi abbiamo voluto vederci chiaro”.