Forlì: marocchino accoltella fidanzata incinta e tenta di strangolarla

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 dicembre 2018 13:52 | Ultimo aggiornamento: 27 dicembre 2018 13:52
Forlì: marocchino accoltella la fidanzata incinta e tenta di strangolarlo

Forlì: marocchino accoltella fidanzata incinta e tenta di strangolarlo (foto d’archivio Ansa)

FORLI’ – Ha portato la fidanzata incinta in una strada isolata di Forlì, incolpandola di essere infedele: di fronte alla sua negazione, l’ha schiaffeggiata, ferita con un cacciavite in più parti e ha tentato di strangolarla con un laccio, facendola svenire più volte e, quando si è ripresa, l’ha colpita in testa con una pinza di ferro. Quindi l’ha tenuta alcuni giorni in un albergo, minacciandola di morte e privandola del cellulare. L’autore dei maltrattamenti è stato identificato in un marocchino di 29 anni, arrestato dai carabinieri di Forlì anche per lesioni pluriaggravate e porto di oggetti atti a offendere.

L’aggressione è emersa sabato quando la ragazza, 29 anni, italiana e originaria anche lei del Marocco, è andata al pronto soccorso, accompagnata dall’uomo. Qui ha detto di essersi fatta male cadendo, ma i medici si sono accorti che i traumi non erano compatibili con una dinamica accidentale e hanno avvisato i carabinieri. Nel corso della serata lei ha raccontato di essere vittima di violenze e da circa due anni.

I militari sono arrivati all’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì e hanno trovato il 29enne che pretendeva di presenziare a tutte le visite mediche della fidanzata, che infine ha avuto una prognosi di 40 giorni ed è rimasta ricoverata, poi trasferita in una casa protetta. Lo hanno identificato e controllato, quindi hanno sentito la ragazza, che ha raccontato le vessazioni subite.

L’ultimo episodio è di mercoledì scorso: la giovane, dopo essere rientrata a casa da una passeggiata, ha ricevuto la visita del fidanzato, che l’ha accusata di non rispondere al telefono. Poi l’ha convinta a uscire con un pretesto, quindi l’ha portata in un luogo isolato e l’ha aggredita. Dopo le botte, per evitare che i genitori potessero notare le lesioni, l’ha portata in un albergo in una zona di montagna dove l’ha tenuta due giorni, poi i due si sono spostati in un’altra struttura di Forlì, dove è andato in scena lo stesso copione intimidatorio. Sabato, viste le condizioni della ragazza, il fidanzato si è deciso a accompagnarla in pronto soccorso, imponendole di non dire a nessuno come si era procurata le lesione e minacciandola di morte.

Le indagini del nucleo operativo e radiomobile hanno trovato riscontri al racconto della vittima, che non si era mai rivolta prima alle forze dell’ordine: nella macchina dell’uomo, sequestrata, sono stati trovati il cacciavite, le pinze e un coltello con 20 centimetri di lama. Nell’abitacolo c’erano anche tracce di sangue e ciocche di capelli. Dopo l’udienza il gip Monica Galassi, su richiesta del pm Sara Poisa, ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare della custodia in carcere.