Formello, carro-barcone a sfilata di Carnevale e la scritta: “No pago affitto”. Ma il sindaco: “Quale razzismo?”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 4 marzo 2019 14:14 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2019 14:24
Formello, carro-barcone a sfilata di Carnevale e la scritta: "No pago affitto". Ma il sindaco lo difende: "Quale razzismo?"

Formello, carro-barcone a sfilata di Carnevale e la scritta: “No pago affitto”. Ma il sindaco lo difende: “Quale razzismo?”

ROMA – Un barcone in balia delle onde di cartapesta e le scritte “Vogliamo wi fi” e “No pago affitto“, stereotipi cari alla Lega nonché citazioni dei versi del rapper anti-Salvini, Bello Figo. Così era imbastito uno dei carri di Carnevale che ieri, domenica 3 marzo, ha sfilato per le strade di Formello, alle porte di Roma. Un carro definito allegorico che ha scatenato furiose polemiche per lo spettacolo giudicato razzista. Sul barcone figuravano adulti e bambini con la faccia dipinta, il tutto trascinato da una jeep imbandierata col tricolore.

“Usare una festa popolare, di gioia, divertimento puro per irridere, offendere chi arriva in Italia dopo aver superato sacrifici incredibili e a rischio della vita è becero, e una vera istigazione al razzismo”, ha detto il segretario Pd del Lazio Bruno Astorre.

“Il razzismo esiste eccome – gli fa eco Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti in Regione Lazio – altrimenti un gioco, una festa, come il carnevale, non si trasformerebbe a Formello in una dichiarazione di scherno contro l’altro. Dove a farne le spese sono soprattutto bambini e bambine, che per crescere e costruire un futuro migliore, avrebbero bisogno di messaggi di pace, inclusione, serenità, e non di questa becera strumentalizzazione. Abbiamo il dovere di fermare tutto questo” .

Ma per il sindaco di centrodestra Gianfilippo Santi non c’è nulla per cui imbarazzarsi. Anzi, “non era neppure un carro vero – ha detto – Nessuno si è scandalizzato in piazza anzi tutti si sono divertiti. Chi solleva accuse di razzismo lo fa solo per attaccarmi politicamente perché dopo 25 anni ora c’è una giunta diversa non più di sinistra. Io sono un sindaco centrista di una lista civica”.  

Il primo cittadino non ammette nemmeno le critiche di chi taccia di cattivo gusto la scelta del tema. “No – dice al quotidiano la Repubblica – ripeto è solo un’accusa strumentale. Anche lo scorso anno sono stato contestato per in carro sul Vesuvio e i napoletani. No, non penso di dover chiedere scusa a nessuno”.

Fonte: Ansa