“Forte terremoto a Palermo il 14/12”: la previsione bufala dopo la bufala Napoli

Pubblicato il 11 Dicembre 2012 1:29 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2012 1:48

NAPOLI – Ha predetto il 100% di possibilità di un terremoto a Napoli per lunedì 10 dicembre. E ovviamente ha sbagliato. Non prima di aver seminato il panico tra i creduloni del web e non solo, tutti pronti a postare e diffondere le sedicenti previsioni di un sedicente esperto americano, tal Luke Thomas, “signore” che sul suo sito internet si autodefinisce “earthquake predictor”, ovvero “previsore di terremoti”. Che è un po’ come definirsi venditore di ali per maiali, visto che i terremoti non si possono in alcun modo prevedere.  Ovviamente l’esperto non è tale e sul suo sito, graficamente approssimativo, ammette di non essere in alcun modo collegabile a chi i terremoti li studia davvero, ovvero lo U.S. Geological Survey, Ingv americana.

Le “previsioni” di Thomas, però, non si limitano alla bufala di Napoli. Per l’Italia il seminatore di panico (dalle nostre parti è reato e si rischiano sei mesi di carcere) ha preparato una vera e propria tabella con tanto di percentuali di rischi (vedi sotto). Ma non è finita: Thomas ha anche una pagina Facebook dove illustra e risponde agli iscritti. E dopo aver “bucato” Napoli lancia l’allarme per la Sicilia e per Palermo: “Tra il 14 e il 18 dicembre ci sarà un terremoto di magnitudo tra 4.6 e 5.6 entro 200 km da Palermo”. I siciliani stiano tranquilli: come tutti quelli che fanno previsioni casuali Thomas ha scarse possibilità di prenderci. Napoli insegna. Almeno a chi non ha bisogno di spaventarsi sul nulla.

Secondo Thomas i terremoti si prevedono  sulla base di nove parametri:  si parte dal cambiamento della temperatura dell’acqua, seguono le rilevazioni delle frequenze sonore, i piccoli terremoti, il comportamento degli animali, il comportamento degli uomini, le fasi della luna, l’intervallo di tempo tra un evento sismico ed un altro, le rilevazioni satellitari, il cambiamento della temperatura.  Alcuni sono anche accettati dalla comunità scientifica. Ma si tratta di analisi dei fenomeni, non di previsioni. Thomas, giova ripeterlo, vi sta consapevolmente ingannando: non credetegli. 

La tabella del “rischio” sismico in Italia secondo il sito di Thomas