Fossalta (Venezia), Rosanna Benedet legata, imbavagliata e rapinata in casa

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 marzo 2018 7:33 | Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2018 1:34
Rosanna Benedet è stata legata e rapinata nella sua casa di Fossalta (Venezia)

(Foto d’archivio)

FOSSALTA (VENEZIA) – Legata, imbavagliata e rapinata di tutti i gioielli e i preziosi che aveva in casa. Rosanna Benedet, 60 anni, ha subito un quarto d’ora di violenza e terrore in casa propria, a Fossalta di Piave (Venezia).

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La donna, sposata con l’imprenditore Giuseppe Mestre, titolare della Sidermec di Oderzo, è stata rapinata in casa di sera, poco dopo le 20, spiega Il Gazzettino. All’improvviso si è trovata davanti tre uomini che l’hanno aggredita, le hanno legato i polsi e l’hanno imbavagliata per evitare che chiedesse aiuto.

In quel momento la donna era sola in casa, il marito e il figlio, infatti, non erano ancora rientrati dal lavoro. Appena sono riusciti ad immobilizzare la donna i tre sono passati all’azione e hanno portato via tutto quello che hanno trovato, poi sono fuggiti. Valore del bottino, riferisce il Gazzettino, diecimila euro. A lanciare l’allarme sono stati i parenti della signora, che l’hanno trovata ancora immobilizzata.

“Stavo guardando il telegiornale in taverna quando ho sentito un forte rumore”, ha raccontato la signora Benedet a Venezia Today. “Hanno buttato giù la porta a calci. Me li sono trovati davanti e subito mi hanno aggredita, non lo auguro a nessuno. Erano in 3. Mi hanno immobilizzata e uno di loro mi ha puntato contro un coltello col manico giallo. Aveva la lama lunga e seghettata. Me l’ha anche messo in bocca… Erano stranieri, uno solo parlava italiano mi diceva di stare ferma e di non parlare. Hanno rovistato ovunque, erano convinti che ci fossero 3 o 4 casseforti, ma non è vero. Ho detto dove trovare la chiave dell’unica che abbiamo e hanno preso gioielli e orologi. Non c’era poi così tanto… Se ne sono andati quando hanno visto le luci del vialetto accendersi, stava tornando a casa mia nuora. Per fortuna che mio marito non è tornato a casa, altrimenti avrebbe reagito e chissà come sarebbe finita. Non abbiamo ancora capito come siano entrati, avevano le scarpe pulite e ieri pioveva avevano delle calze per nascondere il volto. Sono scappati dalla porta d’ingresso principale, dall’altra parte dell’abitazione, dopo aver chiuso la porta di servizio per rovistare in casa. Chiedo che le istituzioni facciano qualcosa, come mi sarei potuta difendere?”.