Fossano (Cuneo), sindaco leghista chiude fontana: “Nomadi la usano come bagno”

di Alessandro Avico
Pubblicato il 6 Agosto 2019 14:15 | Ultimo aggiornamento: 6 Agosto 2019 14:15
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Campo nomadi a Torino (Foto Ansa)

CUNEO – La fontana appena inaugurata, ma già spenta, è motivo di polemica a Fossano, un paese di 24 mila abitanti in provincia di Cuneo. Il sindaco della Lega Dario Tallone ha fatto chiudere l’acqua nei giorni scorsi perché “qualcuno usava la fontana come il proprio bagno privato”. Il primo cittadino, leghista, punta il dito contro alcune “donne nomadi – precisa – sorprese a farsi il bidet. Un problema sanitario, perché l’acqua viene riciclata e c’è il rischio di contrarre malattie“.

Siamo nella piazza centrale della cittadina, di fronte al castello degli Acaja, edificio storico simbolo di Fossano. Un palazzo che ospita l’Archivio Storico, con documenti risalenti fino al Duecento, e la biblioteca civica, ed è inserito nel circuito Castelli Aperti del Basso Piemonte. Un luogo prezioso, oggetto di una recente riqualificazione costata mezzo milione di euro. Vedere dei nomadi lavarsi proprio lì è stato troppo per il sindaco, che ha chiuso l’acqua.

Dopo la chiusura, e le polemiche, il sindaco Tallone ha deciso di riattivare la fontana, con getti a pavimento, nel fine settimana. “E’ una prova – spiega annunciando che aumenterà la vigilanza nella zona – Se si verificheranno ancora episodi del genere la chiuderemo definitivamente. Fossano va rispettata”. (Fonte Ansa).