Foto dello studente americano bendato, indagato un sottoufficiale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2019 8:45 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2019 8:47
La foto dello studente americano bendato

La foto dello studente americano bendato (foto Ansa)

ROMA – Un sottoufficiale dei carabinieri, come scrive il Messaggero, è finito nel registro degli indagati dopo la pubblicazione della foto dello studente americano bendato. Parliamo, naturalmente, di uno dei due studenti fermati per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega. 

Sulla foto incriminata, racconta sempre il Messaggero, “ora scende in campo anche la procura militare. Un fascicolo di inchiesta è stato aperto dal procuratore Marco De Paolis che vuole accertare se siano stati commessi dei reati nelle fasi successive all’arresto dei due giovani americani”.

La conferenza di ieri.

Mario Cerciello Rega non aveva la pistola con sé perché l’aveva dimenticata. Gli americani sono stati interrogati tenendo conto di tutte le garanzie. Foto dello studente bendato? Accerteremo i fatti “senza alcun pregiudizio e con il rigore già dimostrato da questa procura in altre analoghe vicende”.

Questi i punti salienti della conferenza stampa che si è tenuta ieri, martedì 30 luglio, sull’omicidio di Mario Cerciello Rega.

Foto dello studente bendato? Accerteremo i fatti, ha detto il procuratore Michele Pristipino, “senza alcun pregiudizio e con il rigore già dimostrato da questa procura in altre analoghe vicende”.

Cerciello aveva dimenticato l’arma. “Cerciello – ha spiegato il colonnello Francesco Gargaro – aveva dimenticato l’arma, è stata probabilmente una dimenticanza, ma ciò non toglie che non aveva alcuna possibilità di reagire”.

“Non c’è stato tempo di reagire – ha detto il colonnello – Andrea Varriale (il collega del carabiniere ucciso Mario Cerciello Rega) non poteva sparare ad un soggetto in fuga altrimenti sarebbe stato indagato per un reato grave”. 

“La pistola –ha detto ancora il colonnello – l’abbiamo trovata nel suo armadietto in caserma e il motivo perché fosse lì lo sa solo lui. L’unica cosa che sappiamo è che aveva con sé le manette e che era in servizio. Varriale invece aveva l’arma e gli è stata subito presa per esaminarla dopo il fatto”.

Fonte: Il Messaggero.