“Io agente Terratron: bucavamo tutto il pianeta”. Consigliera 5 Stelle abbocca

di Elisa D'Alto
Pubblicato il 6 Luglio 2012 16:59 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2012 17:48

Federica Salsi

BOLOGNA – “Io agente del progetto Terratron, puntavamo a dominare la Terra tramite azioni mirate al nocciolo fuso del pianeta”. In Emilia Romagna, dopo il terremoto di maggio, hanno preso sul serio le teorie sul fracking,  sulle trivellazioni e anche, perché no, su misteriosi complotti. E succede anche che fantascientifiche teorie, puntualmente smentite dalla scienza, riscuotano una certa fortuna nella politica. L'”agente” in questione è un certo Diego D’Agata. Giorni fa ha scritto un accorato appello tramite Facebook alla consigliera bolognese 5 stelle Federica Salsi. La quale, dopo aver letto righe e righe sul progetto Terratron, ha “abboccato”, promesso e sollecitato un’apposita indagine.

Giorni fa sulla bacheca della consigliera spunta il messaggio dell’ex agente Terratron D’Agata. Che continua: “La prima fase del progetto Terratron era la trivellazione biassiale del globo, ovvero un tunnel che attraversasse la Terra da un capo all’altro dove avrebbe dovuto risiedere il Syncroton, ovvero un generatore d’impulsi globali. Proprio in virtù della conformazione geologica del terreno su cui poggia il confine settentrionale della placca africana fu sciaguratamente scelta, sotto ovvia copertura, tutta la zona del modenese per dare il via alla grande trivellazione”.

E perché mai gli agenti Terratron avrebbero dovuto accanirsi contro l’innocua provincia modenese? Per dominare il pianeta, naturalmente, modificando “la casualità ed eventualmente dirottare verso Stati nemici cataclismi normalmente attribuibili alla natura stessa”. Ovvio, no? Davanti a questa argomentazione, forse stordita da tutto questo fiorire di Terratron, Syncroton e trivellazioni biassiali, la consigliera bolognese non ha affatto cassato il tutto con una sonora risata, sollazzata da quella che somiglia a una moderna riproposizione della tognazziana supercazzola. Suggestionata, anzi, ha preso sul serio la questione e dopo un’iniziale resistenza, “la tua testimonianza sembra fantascienza”, si è attivata immediatamente: “ne parlo con i consiglieri regionali e vediamo se riusciamo a fare qualche indagine”.

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La suggestione corre in effetti fino al palazzo della Regione dove il governatore ha finalmente annunciato l’avvio della commissione d’inchiesta di “esperti internazionali” che spiegheranno chi e cosa ha potuto scatenare il sisma emiliano: “In merito al dibattito che si è sviluppato sulla Rete- scrive Errani- relativamente a possibili relazioni tra le attività di esplorazione finalizzata alla ricerca di campi di idrocarburi e l’aumento dell’attività sismica nell’area interessata a dette attività, chiedo di attivare la Commissione internazionale sulla previsione dei terremoti per la protezione civile”.