Frana Gallivaggio, bloccate 1500 persone tra Madesimo, Campodolcino e San Giacomo Filippo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 maggio 2018 15:10 | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2018 15:10
Frana Gavillaggio, bloccati 1500 persone tra Madesimo, Campodolcino e  San Giacomo Filippo

Frana Gallivaggio, bloccate 1500 persone tra Madesimo, Campodolcino e San Giacomo Filippo

SONDRIO – Restano bloccati [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play], dopo la frana in Valchiavenna, i 1.500 residenti dei paesi turistici di Madesimo, Campodolcino e parte dello stesso San Giacomo Filippo.

Ieri, dopo 48 giorni di attesa, la frana di Gallivaggio si è distaccata dalle pendici della Valle Spluga. Tutto è successo intorno alle 16.30 di ieri pomeriggio, martedì 29 maggio. La frana, per fortuna, era prevista. E, sempre per fortuna, il santuario di Gallivaggio si è salvato.

Resta aperto il problema della viabilitàdell’isolamento in cui i 1500 residenti dei comuni di Campodolcino e di Madesimo si trovano da svariate settimane: la statale 36, unica via di comunicazione tra la Valle Spluga e la Valchiavenna, resterà ancora chiusa al traffico a causa del rischio rappresentato dalle rocce non ancora cadute al suolo.

Il Dipartimento della protezione civile ha fatto sapere che sta seguendo “con attenzione” l’evolversi della situazione e, in continuo contatto con la Regione Lombardia e la Prefettura di Sondrio, ha provveduto all’attivazione del Comando operativo di vertice interforze della Difesa per garantire “la massima assistenza alla popolazione interessata”. Il Dipartimento, inoltre, è in attesa degli elementi da parte della Regione Lombardia per poter eventualmente procedere alla dichiarazione dello stato d’emergenza, finalizzata alla realizzazione di una viabilità temporanea e alternativa che ponga rimedio all’isolamento dei comuni di Madesimo e di Campodolcino.

“La situazione di elevata criticità ed emergenza non cambia. Purtroppo a valle è scesa solo una parte del materiale in movimento, restano blocchi importanti instabili che dovranno essere legati o demoliti per poi procedere con le opere di disgaggio – si legge in un comunicato del Comune di Madesimo -. Per questo motivo da domani si procederà alla riattivazione del sistema di monitoraggio ed alla valutazione di quali interventi ora occorre realizzare”.

“Non sarà un tempo breve, si tratta di un lavoro complesso, pericoloso e di altissima specializzazione. Sono in campo le migliori forze ed il massimo impegno. Intanto proseguiremo nell’iter necessario alla realizzazione del bypass provvisorio stradale quale via alternativa nel caso di ulteriore prolungata chiusura della strada statale: oggi è stato approvato il progetto esecutivo (realizzato in 10 giorni), martedì prossimo è convocata la conferenza di servizi decisoria al fine dell’ottenimento di tutti i pareri. Ora tocca a Roma, per il riconoscimento dello stato di emergenza da parte del consiglio dei Ministri che potrà presto far vedere il via all’opera che richiede 30/40 giorni di lavoro per la sua realizzazione. La Valle Spluga è in ginocchio, oggi si è aperta una nuova fase, prevista ed attesa nelle scelte degli amministratori. Il percorso non è finito. al più presto dobbiamo dare il via ai lavori che necessiteranno per uscire da questa drammatica situazione di emergenza”.