Francesca Chaouqui: “Incinta, se maschio lo chiamo Pietro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2015 13:17 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2015 13:17
Francesca Chaouqui: "Incinta, se maschio lo chiamo Pietro"

Francesca Chaouqui: “Incinta, se maschio lo chiamo Pietro”

ROMA – Francesca Chaouqui, sotto processo in Vaticano per una fuga di documenti riservati, è incinta. Lo dice lei stessa intervistata dalla trasmissione radiofonica La Zanzara:

“Sto bene, il problema in questi giorni sono le nausee perché sono incinta di 3 mesi. Non so ancora se è maschio o femmina, quello che Dio vuole e mi darà va bene. Se sarà un maschio lo chiamerò Pietro”, dice poi la Chaouqui.

Nel corso dell’intervista la Chaouqui si sofferma anche sui messaggi scottanti intercettati tra lei e monsignor Balda, altro indagato nello stesso processo.

“Io a letto con Balda? Trovo offensivo rispondere, ma l’avete mai visto il Monsignore…E poi non sono io né quelle che appartengono alla mia categoria le persone che interessano a lui”. Sta dicendo che Balda è omosessuale, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo?: “Non lo so, sicuramente a lui non interesso né io né le mie simili. Non gli piacciono le donne, questo è sicuro. Negli ultimi tempi stentavo a riconoscerlo, quello che dicevano tutti è che è uno travestito da prete”. E il memoriale allora?: “E’ un memoriale da pazzi, è tutto falso. Ho già querelato. E’ opera dei suoi avvocati, vogliono sostenere che Balda non era lucido mentre passava quei documenti, mentre faceva certe azioni, perché c’era una persona accanto a lui con comportamenti strani che lo induce a fare queste cose. E’ un verme”.

“Ero amica di Balda – continua la Chaouqui – poi il rapporto si è rotto a maggio perché lui comincia a comportarsi male, non onora il suo ruolo. Non solo cazzeggia coi messaggini ma ogni sera va a un concerto diverso, parte in vari alberghi a Torino, Verona, Bologna, macchine d’epoca, aperitivi, frequenta una cricca assurda di personaggi pazzeschi del mondo dello spettacolo. Quello che ho conosciuto prima era un genio delle finanze, una persona concreta, poi non l’ho più riconosciuto tanto che gli ho suggerito di sottoporsi a una perizia psichiatrica e lui andò a farsi visitare all’ospedale di Tor Vergata”.

“Ho conosciuto un sacerdote – dice ancora il presunto ‘corvo’ – ora è una roba sconvolgente, non saprei neanche come definirlo, usciva dal Vaticano e andava a casa a prendere la mamma per una passeggiata ed è finito ad andare a concerti di notte. Il suo vizio è la vanità, spendeva tanti soldi per fare acquisti, per oggetti vari”. E i messaggini in cui voleva portargli sua cugina?: “E’ vero solo uno, quando gli dico ‘scopa che ti passa’, ma è una battuta, un modo di dire, lui era un monsignore particolare. Tutto il resto no, è falso. I suoi avvocati fanno circolare delle veline, cioè le stampate di alcune chat ma alcune sono coperte col pennarello nero, ci sono dei pezzi cancellati. E poi non ho nessuna cugina con quel nome”.