Francesca Immacolata Chaouqui da Papa Francesco, conferenze, Messa di Bertone

Pubblicato il 9 Novembre 2013 7:21 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2013 20:39
Francesca Immacolata Chaouqui da Papa Francesco, conferenze, Messa di Bertone

Francesca Immacolata Chaouqui, il ritorno: da Papa Francesco, dopo conferenze e Messa di Bertone (immortalata da Umberto Pizzi)

Papa Francesco riceverà in udienza Francesca Immacolata Chaouqui, la giovane pr calabro marocchina che lo stesso Papa Francesco ha inserito, non si sa su consiglio di chi, nella commissione che deve riformare le finanze del Vaticano.

L’incontro col Papa Francesco si tiene oggi sabato 9 novembre. Francesca Immacolata Chaouqui non sarà sola però, ma farà parte di una nutrita compagnia di

“noti personaggi italiani, come il ministro Maurizio Lupi, il regista cinematografico Pupi Avati, l’ex calciatore della nazionale Damiano Tommasi, l’ex pallavolista anche lui della nazionale Daniele Lucchetta“,

come anticipa Chiesa.it il sito di informazione religiosa dell’Espresso curato da Sandro Magister. Tutti i personaggi citati stati invitati a offrire la loro testimonianza in una tavola rotonda dal titolo “La mia esperienza di fede”.

L’udienza con Papa Francesco seguirà la tavola rotonda, che si inquadra nei”festeggiamenti per i centodieci anni dell’UNITALSI, la storica associazione che accompagna i malati nei pellegrinaggi al santuario mariano di Lourdes”.

La nota di Chiesa.it, firmata da un misterioso triplo asterisco ***, rileva causticamente:

“Il colmo è che, nel pomeriggio dello stesso giorno, a celebrare la messa per l’UNITALSI sarà proprio quel cardinale Tarcisio Bertone, ormai ex segretario di Stato, che si buscò del “corrotto” in un tweet della stessa Chaouqui, che lei però ha negato d’aver scritto, attribuendolo a una manomissione della sua pagina web, orchestrata nel Regno Unito”.

Ma non c’è solo la tavola rotonda con messa e udienza papale a riaccendere i riflettori sulla Chaouqui. C’è stata anche una conferenza che la stessa Chaouqui ha tenuto in un ristorante nel centro di Roma.

La notizia è stata diffusa da Formiche.net che aveva organizzato la serata, giovedì:

“Tanta la curiosità e l’interesse verso l’ospite della serata, al ristorante della Galleria Alberto Sordi: Francesca Immacolata Chaouqui, esperta di comunicazione e nominata membro della Pontificia Commissione referente di studio e indirizzo sull’organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede. Giornalisti, fotografi, un piccolo esercito di amici di Formiche.

“È stato forse l’appuntamento più affollato di sempre l’ultimo Aperithink, il ciclo di incontri organizzato da Formiche, in collaborazione con Aleteia.”Chaouqui ha parlato di comunicazione, social network, giovani e impegno sociale”.

La notizia dell’Aperithink è stata diffusa anche da Chiesa.it con qualche asperità soffusa tra le righe. Secche quelle sulla conferenza al ristorante:

“Francesca Immacolata Chaouqui è stata protagonista di un “Aperithink” di due ore con giornalisti e ospiti organizzato dall’associazione culturale Formiche e da Aleteia. Tema dell’incontro la comunicazione”.

Acidello quel che precede:

“Mentre dentro e fuori le mura leonine continua a far discutere la sua nomina a membro della pontificia commissione referente sugli enti economici e finanziari vaticani, l’intraprendente signora Francesca Immacolata Chaouqui ha messo a segno tre colpi a suo favore.

“A fine ottobre, in una intervista a “Vatican Insider” il cardinale australiano George Pell, arcivescovo di Sydney, ha esplicitamente elogiato “la commissione laica di sette esperti” di cui fa parte la Chaouqui qualificandola, senza eccezioni, come “un gruppo molto competente”. E Pell è uno degli otto porporati del consiglio di cardinali scelto da papa Francesco per aiutarlo nel governo della Chiesa universale e nello studiare la riforma della curia romana.

“In effetti, la Chaouqui si è messa in moto per promuovere presso la comunità finanziaria internazionale un’immagine positiva del Vaticano. E a questo scopo ha inviato ad alcune delle maggiori società di comunicazione – non italiane – una “request for proposal”, ricevendo in risposta vari progetti di strategia comunicativa tra i quali sarà fatta la scelta”.