Francesca Risito, l’avvocatessa che ha fatto il saluto romano a Predappio

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Novembre 2018 19:44 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2018 19:49
Francesca Risito, l'avvocatessa che ha fatto il saluto romano a Predappio

Francesca Risito (foto Facebook)

RECANATI – Francesca Risito è un’avvocatessa fieramente mussoliniana. La donna è finita nella bufera per aver fatto il saluto romano a Predappio durante la commemorazione della Marcia su Roma dello scorso 28 ottobre.

Il gesto è stato immortalato in uno scatto ripreso dal Corriere della Sera. Ora la foto l’ha portata a un processo disciplinare da parte dell’Ordine degli avvocati.

Nella stessa commemorazione, a finire nella bufera fu anche Selene Ticchi D’Urso per la maglietta “Auschwitzland”. Della vicenda parlò anche Blitz Quotidiano (il link qui). 

La Risito ora si difende. Intervistata da Giuseppe Cruciani e David Parenzo de La Zanzara,l’avvocatessa spiega: “Mi è venuta addosso una valanga. Per non aver fatto assolutamente nulla. Sono andata a Predappio, ma sono anni che ci vado in costanza della Marcia su Roma e della morte di Sua Eccellenza, cioè Benito Mussolini”. 

Marchigiana di Recanati, la Risito spiega: “Vado a Predappio a sfilare nel corteo che viene organizzato per la Marcia su Roma e la morte del Duce. Sono due date ove vengono organizzati cortei autorizzati”.

“Ma lei è fascista?”, le chiedono i conduttori: “Diciamo che aderisco ad una filosofia di vita, chiaramente. Il termine fascista oggi viene disprezzato come un termine violento e razzista e altro. Ma io sono una donna che ha un pensiero di destra aderente a quello del Duce, che è stato il più mediterraneo che sia mai stato formulato. Cioè l’idea mediterranea di popolo”.

La Risito spiega che c’è “un diritto costituzionalmente protetto: la libertà di pensiero e di manifestare. È una demolizione dell’immagine professionale non ammissibile”. La manifestazione di Predappio – spiega ancora la professionista – era autorizzata dal Questore di Forlì”.

Nella foto che la immortala a Predappio, la Risito ha una bambina in braccio. Al Resto del Carlino, la donna ha spiegato: “La bambina è figlia di amici, sono stata fotografata a mia insaputa, non so perché. Forse perché sono donna, forse perché sono bionda. Le mie idee sono quelle. Non voglio ricostituire il partito fascista, nessuno a Predappio lo vuole, per me si tratta di una filosofia improntata alla disciplina e al rigore”.