Milano, la figlia di Vecchioni firma nel registro per le coppie gay

Pubblicato il 19 settembre 2012 10:51 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2012 10:52

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia (Foto Lapresse)

MILANO – Via al registro delle unioni civili a Milano, tra le prime coppie in fila la figlia di Roberto Vecchioni. Francesca Vecchioni e la compagna Alessandra Brogino si sono scambiate le fedi, se vorranno avere l’attestato dovranno pagare al Comune 14 euro. Con loro anche le gemelle neonate Nina e Cleo, nate con fecondazione eterologa (il papà è un anonimo donatore) in Olanda.

Nato tra le polemiche, il registro per le coppie di fatto voluto dal sindaco Pisapia ha avuto successo, almeno stando alle richieste dei primissimi giorni: 18 coppie, di cui 4 gay, convocate il primo giorno. Centoventotto in una settimana, di cui 88 eterosessuali. Ironizzano i consiglieri comunali di Pdl e Lega. Matteo Forte (Pdl), spiega: “Massimo rispetto per chi si sta iscrivendo, ma il registro è una presa in giro della giunta Pisapia, non ha alcun risvolto pratico, dalla visita in ospedale al partner all’accesso alla casa popolare”. Rincara il leghista Luca Lepore: “L’attestato è un pezzo di carta inefficace in assenza di una norma nazionale”.

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