Francesco Bellomo, archiviata l’inchiesta di Milano sull’ex giudice che imponeva il dress code alle studentesse

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2019 19:37 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2019 19:37
Francesco Bellomo, archiviata l’inchiesta di Milano sull’ex giudice che imponeva il dress code alle studentesse

Francesco Bellomo (foto ANSA)

ROMA – Il gip di Milano Guido Salvini ha archiviato l’inchiesta sull’ex consigliere di Stato Francesco Bellomo, accusato di violenza priva e stalking ai danni di 4 ex studentesse della sede milanese della scuola ‘Diritto e scienza’ che prepara al concorso per diventare magistrati.

Nel provvedimento, il gip scrive che “nessun comportamento volto a coartare la libertà morale delle studentesse può infatti essere ravvisato nella sottoposizione di contratti di collaborazione la cui sottoscrizione, pur nella sua ‘singolarità’, era rimessa alla libera volontà delle aspiranti, che in diversi casi si sono rifiutate di firmare per continuare a frequentare le lezioni nella veste di studentesse ordinarie”.

Nessun reato, dunque, è da ravvisarsi in relazione al ‘dress code’ suggerito dall’ex giudice, che è sotto indagine anche a Bari, alle allieve. “Sebbene molte delle sue richieste appaiano incoerenti con quelli che sono i normali caratteri di un rapporto di collaborazione accademica – argomenta Salvini – e siano state sovente avanzate con insistenza attraverso telefonate in tarda serata e via e – mail, non può ritenersi che le stesse valgano ad integrare una condotta abituale di molestia o minaccia”. 

Perché il gip ha archiviato l’inchiesta su Bellomo

Secondo il gip Salvini, sebbene “molte delle richieste rivolte alle borsiste appaiano inconferenti con quelli che sono i normali caratteri di un rapporto di collaborazione accademica e siano state sovente avanzate con insistenza attraverso telefonate in tarda serata e invio di e-mail, non può ritenersi che le stesse valgano ad integrare una condotta abituale di molestia e minaccia”. Lo scrive il gip di Milano Guido Salvini nel provvedimento con cui ha deciso di archiviare l’inchiesta a carico dell’ex consigliere di Stato Francesco Bellomo che era accusato di stalking e violenza privata su quattro studentesse.

Di certo, spiega il gip, era “decisamente poco consono ad un corso per la preparazione dell’esame di magistratura la circostanza, riferita da numerose studentesse, secondo cui la proposta di diventare ‘Borsiste’ nasceva dall”immagine’ esteriore delle ragazze e non dall’essersi distinte per conoscenze giuridiche nella prima fase delle lezioni. Ma anche questa circostanza in sé non è di rilievo penale”.

“L’attività svolta dal dr. Bellomo – prosegue il giudice – nella gestione della sua scuola ha avuto come conseguenza la massima sanzione, quella della destituzione da Consigliere di Stato, ma con questo si esauriscono le conseguenze di un comportamento, pur certamente singolare perché, per quanto concerne almeno il segmento milanese del corso di Scienza e Diritto, non si ravvisano condotte rilevanti sul piano penale”.

Il gip fa presente anche che “molti dei contatti intervenuti tra Bellomo e le studentesse non siano stati posti in essere in via unilaterale da parte dell’indagato, ma si siano iscritti nell’ambito di una rete di scambi connotata da reciprocità tra l’indagato e le studentesse”. ‘Reciprocità’ di cui avevano parlato anche i pm chiedendo l’archiviazione. 

Fonte: AGI – ANSA