Cronaca Italia

Francesco Bellomo indagato a Bari, Davide Nalin sospeso dal Csm. “Pressioni e vantaggi sessuali”

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Francesco Bellomo indagato a Bari, Davide Nalin sospeso dal Csm. “Pressioni e vantaggi sessuali”

BARI – Alla fine l’avviso è arrivato: il consigliere di Stato Francesco Bellomo, coinvolto in un caso di presunte pressioni su giovani studentesse della Scuola per magistrati, è indagato a Bari per estorsione. La Procura pugliese, che nei giorni scorsi aveva aperto un fascicolo d’indagine senza ipotesi di reato, sulla base di alcuni elementi acquisiti ipotizza ora che il magistrato amministrativo abbia obbligato alcune sue allieve della Scuola di formazione per magistrati a presentarsi ai corsi in minigonna, tacchi a spillo e con trucco marcato e preteso che non fossero sposate. La vicenda era stata denunciata dal padre di una studentessa. 

La Procura di Bari ritiene di essere competente ad indagare anche perché una sede della Scuola di formazione Diritto e Scienza di Bellomo ha sede anche nel capoluogo pugliese, città in cui il magistrato amministrativo risiede. Nel corso dell’indagine il procuratore aggiunto Roberto Rossi, titolare del fascicolo, convocherà in qualità di testimoni alcuni degli scritti al corso e procederà all’acquisizione di altri documenti (anche di natura fiscale) nella scuola.

Nello stesso ambito di inchiesta il Consiglio superiore della magistratura ha deciso di sospendere dalle funzioni e dallo stipendio e ha collocato fuori ruolo il pm di Rovigo Davide Nalin, che proprio di Bellomo era collaboratore nella Scuola di formazione giuridica Diritto e scienza.

A chiedere il provvedimento era stato il procuratore generale della Corte di Cassazione Pasquale Ciccolo, che ha anche avviato l’azione disciplinare nei confronti del magistrato. Nalin è accusato di aver fatto da “mediatore” tra Bellomo e una borsista per procurare al collega “indebiti vantaggi”, anche di “carattere sessuale”.

Quello del “tribunale delle toghe”, spiega il Csm, è un provvedimento cautelare, adottato in via d’urgenza. Occorre evitare che Nalin possa reiterare “condotte “gravemente scorrette” e “incompatibili” con le funzioni giudiziarie, aveva scritto Ciccolo nel motivare la sua richiesta. Perché si tratta di vicende di “tale degrado” da ledere non solo la personale “credibilità” del pm , ma quella dell'”intera giurisdizione”. A rendere noto che la Sezione disciplinare del Csm ha sospeso il magistrato è stato il vice presidente Giovanni Legnini, intervenendo alla Camera alla conferenza di “Italiadecide” , dedicata alla cooperazione tra le giurisdizioni superiori.

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