Francesco Bellomo torna libero: l’ex giudice del Consiglio di Stato accusato di imporre dress code alle borsiste

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2020 12:49 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2020 12:49
Francesco Bellomo torna libero: l'ex giudice del Consiglio di Stato accusato di imporre dress code alle borsiste

Francesco Bellomo torna libero: l’ex giudice del Consiglio di Stato accusato di imporre dress code alle borsiste (Ansa)

L’ex giudice del Consiglio di Stato Francesco Bellomo torna libero. Riqualificati i reati 

L’ex giudice del Consiglio di Stato Francesco Bellomo torna libero. Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Bari Annachiara Mastrorilli ha accolto l’istanza dei difensori di Bellomo. Ha quindi sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari con quella meno afflittiva del divieto di avvicinamento.

Il gup lo ha deciso nell’ambito dell’udienza preliminare al termine della quale Bellomo è stato rinviato a giudizio per atti persecutori. 

Nell’ambito di questo procedimento Bellomo era stato arrestato la prima volta l’8 luglio 2019. Venti giorni dopo il Tribunale del Riesame aveva revocato la misura cautelare disponendo l’interdizione per dodici mesi.

La Procura aveva poi impugnato e, dopo la pronuncia favorevole della Corte di Cassazione, nuovi giudici del Tribunale della Libertà di Bari, il 10 luglio scorso, avevano ripristinato la misura degli arresti domiciliari, oggi revocata.

Reati riqualificati

Il gup ha rinviato a giudizio Bellomo per il reato di atti persecutori (riqualificato rispetto all’originaria accusa di maltrattamenti) su due donne, ex borsiste della sua Scuola di Formazione per la preparazione al concorso in magistratura ‘Diritto e Scienza’, alle quali avrebbe imposto anche un dress code. Il processo inizierà il 3 dicembre 2020 dinanzi al Tribunale monocratico.

Il giudice, come già avevano fatto il Riesame e la Corte di Cassazione in fase cautelare, ha riqualificato in violenza privata l’accusa di estorsione contestata a Bellomo e ha dichiarato il non luogo a procedere per questo reato per intervenuta prescrizione.

L’accusa era relativa ad un episodio del 2011 ai danni di un’altra ex corsista, per averla costretta a lasciare il lavoro in una emittente locale.

Bellomo è stato rinviato a giudizio anche per il reato di violenza privata nei confronti di due donne, una ex borsista e una ricercatrice della sua Scuola di Formazione, alle quali avrebbe imposto anche dress code.

Il gup ha derubricato l’accusa di maltrattamenti sulle quattro donne, riqualificando due vicende in atti persecutori e le altre due in violenza privata. Per entrambe le ipotesi di reato Bellomo sarà processato a partire dal 3 dicembre. 

A giudizio anche ex pm Nalin

Il gup al termine dell’udienza preliminare nei confronti dell’ex giudice del Consiglio di Stato, ha rinviato a giudizio anche l’ex pm di Rovigo Davide Nalin, accusato di concorso nei maltrattamenti su alcune ex borsiste della Scuola di Formazione per la preparazione al concorso in magistratura ‘Diritto e Scienza’.

Stralciata la posizione dell’avvocato barese Andrea Irno Consalvo, organizzatore dei corsi all’interno della Scuola, accusato di false informazioni al pm per aver “taciuto quanto a sua conoscenza” sui rapporti tra Bellomo e le corsiste.  

L’avvocato di Bellomo: “Primo passo importante” 

“Caduta l’accusa più grave di estorsione e restituita la libertà al dottor Bellomo. Un primo passo importante”. Lo dichiara l’avvocato Cataldo Intrieri, difensore dell’ex consigliere di Stato Bellomo.

Intrieri era sostituito oggi in udienza dall’avvocato Leonardo Bozzi. “Resta incomprensibile – aggiunge il legale – come questo processo si celebri a Bari dove nessun episodio si è svolto e dove riteniamo che vi siano evidenti questioni di opportunità che ne sconsigliano la permanenza in questa sede. Il malamore non è materia da tribunali”. (Fonte: Ansa)