Francesco Fiorillo ucciso nel 2015 perché lo accusavano di pedofilia? Due arresti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2019 8:00 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2019 8:00
Francesco Fiorillo ucciso a Vibo Valentia nel 2015 perché lo accusavano di pedofilia? Due arresti

Francesco Fiorillo ucciso nel 2015 perché lo accusavano di pedofilia? Due arresti (foto Ansa)

VIBO VALENTIA – Potrebbe essere stato legato ad una vendetta legata alla pedofilia l’omicidio di Francesco Fiorillo, di 45 anni, ucciso in un agguato a Vibo Valentia il 15 dicembre del 2015. É l’ipotesi che viene fatta dal Commissariato di Vibo Valentia e dallo Sco, che hanno arrestato due persone accusate dell’assassinio. Per l’omicidio, nel marzo del 2018, era già stato arrestato Antonio Zuliani, di 26 anni. 

Secondo quanto é emerso dalle indagini, scrive l’Ansa, Fiorillo potrebbe essere stato assassinato perché avrebbe tentato di adescare uno o più minori legati a persone che avrebbero poi programmato la vendetta nei suoi confronti. I due arresti per l’omicidio di Fiorillo sono stati fatti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Vibo Valentia su richiesta della Procura della Repubblica.

Francesco Fiorillo fu assassinato mentre rincasava dopo che aveva parcheggiato la propria automobile. Gli assassini, armati di pistole, lo attesero nascosti dietro un cespuglio. La morte dell’uomo, che era un venditore ambulante, fu istantanea.

Antonio Zuliani fu identificato grazie al profilo genetico ricavato da un guanto in lattice trovato sul luogo dell’omicidio. Il suo arresto ha consentito l’avvio di ulteriori indagini da parte della Polizia di Stato che hanno portato all’identificazione ed all’arresto oggi di due giovani accusati di essere stati suoi correi nell’omicidio.

Si é rivelato fondamentale il gps installato sull’automobile di uno dei due arrestati per il buon esito dell’indagine. Il gps era stato impiantato sulla vettura di uno dei due presunti assassini da una società di assicurazioni. Ed é stata proprio questa apparecchiatura che ha rivelato i movimenti effettuati dall’automobile del presunto omicida di Fiorillo che hanno consentito agli investigatori di inchiodarlo alle sue responsabilità.