Francesco Gallo condannato: estorsione per girare in villa Gomorra – La Serie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Dicembre 2014 17:08 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2014 17:14
Francesco Gallo condannato: estorsione per girare in villa Gomorra - La Serie

Francesco Gallo condannato: estorsione per girare in villa Gomorra – La Serie

NAPOLI – La loro villa era stata scelta dai produttori di “Gomorra – La serie” come location della fiction. Ma per poterla usare erano stati pagati dei soldi. Questa l’accusa della Procura di Napoli. E adesso, dopo mesi di indagini, il proprietario della villa, Francesco Gallo, e i suoi genitori, Raffaele e Annunziata, sono stati condannati. Gallo e i suoi familiari dovranno scontare otto anni di carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Nella fiction ispirata al romando di Roberto Saviano la villa di Gallo era il buen retiro della famiglia Savastano. Una villa con stucchi e fregi d’oro, vasi di porcellana e altri elementi kitsch tanto cari ai boss (come a certi dittatori). Ma per poter girare lì, è l’accusa, alla famiglia Gallo sarebbero stati pagati dei soldi.

La vicenda era stata anticipata lo scorso giugno dal settimanale Panorama, che all’epoca scriveva:

“La Procura antimafia di Napoli sta indagando da un anno sulla fiction “Gomorra – La serie” con le ipotesi di estorsione e favoreggiamento. Nel mirino presunte mazzette che alcuni rappresentanti della casa di produzione, la Cattleya, avrebbero pagato ai famigliari del boss Francesco Gallo per affittare la villa dove sono state girate le scene di casa Savastano. Oltre al denaro pattuito per l’affitto, sembra infatti che il capoclan di Torre Annunziata abbia preteso ulteriori pagamenti in nero. Dopo il suo arresto, l’immobile è stato sequestrato ed è gestito dall’amministratore giudiziario. Una parte dell’inchiesta riguarda inoltre una talpa che avrebbe avvisato gli uomini del boss sulle indagini in corso”.

La casa di produzione Cattleya aveva subito fatto sapere che “non c’è stato alcun tentativo estorsivo, che peraltro ovviamente non sarebbe stato subito”.