Francesco Lo Coco, il mistero del luminare morto suicida. Nessuno sa perché lo ha fatto

di Daniela Lauria
Pubblicato il 7 marzo 2019 9:24 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2019 9:38
Francesco Lo Coco, il mistero del luminare morto suicida. Nessuno sa perché lo ha fatto

Francesco Lo Coco, il mistero del luminare morto suicida. Nessuno sa perché lo ha fatto

ROMA – E’ un mistero la morte di Francesco Lo Coco, ematologo di fama mondiale, morto suicida domenica scorsa a Roma. Stava pranzando con la famiglia e alcuni amici in un ristorante nei pressi del Foro Italico, quando si è alzato per andare in bagno e non è più tornato. Lo Coco si è arrampicato sul parapetto del Ponte della Musica, che era lì a pochi passi e si è lanciato nel vuoto. Se ne è andato senza dare spiegazioni e ora familiari e colleghi non riescono a darsi pace. Non riesce a spiegarselo Carolina Manfredonia, la sua compagna da 15 anni, che domenica sul lungotevere piangeva disperata: “Ma perché? Perché? Ci siamo svegliati come ogni mattina, abbiamo parlato del più e del meno, sembrava tutto normale…”. La donna ha chiesto che venisse effettuata un’autopsia, ma i primi esami sul corpo, spiegano Carlo Picozza e Maria Elena Vincenzi su Repubblica, hanno escluso anche l’ipotesi di una malattia grave tenuta segreta.

Ma allora perché il luminare che ha inventato la cura per la leucemia senza chemioterapia ha scelto di farla finita? Non era malato, non beveva, non aveva problemi economici. La polizia ha battuto palmo a palmo il lungotevere Cadorna, dove il professore è stato trovato senza vita, alla ricerca di una eventuale lettera di addio volata via o di un secondo telefonino. Su quello trovato nel taschino della giacca lasciata al ristorante c’erano appuntamenti fino al 2020: nulla che facesse pensare a un gesto così estremo. Anche la comunità scientifica ha appreso la notizia con incredulità. “Era sempre sorridente”, raccontano alcuni colleghi. Il senatore M5s Pierpaolo Sileri che era suo amico ha detto al Corriere della Sera: “Io l’ho incontrato poche settimane fa, abbiamo parlato di noi, dell’università, della ricerca”. 

Eppure domenica a pranzo con la famiglia riunita per festeggiare il compleanno del figlio della compagna non ha proferito parola. Insieme hanno parlato anche di una vacanza da fare tutti insieme quest’estate alle Canarie. Poi mentre aspettavano che fossero serviti i secondi il professor Lo Coco non ha detto che sarebbe andato in bagno o a fumare una sigaretta: semplicemente si è alzato e se ne è andato via per sempre.

E’ stato Fabrizio Caccia del Corriere della Sera a carpire qualcosa di più sui dolori del professore. Martedì si sono celebrati i funerali nella chiesa di San Roberto Bellarmino ai Parioli e ascoltando le voci sul sagrato sembra che negli ultimi tempi Lo Coco avesse ricevuto almeno due grosse delusioni: alla fine di ottobre, quando non ha vinto la cattedra al Dipartimento di Biotecnologie cellulari ed Ematologia dell’università La Sapienza, nonostante il suo curriculum stellare. E a gennaio, con la morte sconvolgente del suo amico Fernando Aiuti, l’immunologo caduto nella tromba delle scale dell’ospedale Gemelli. Il mistero rimane.

Fonti: Corriere e Repubblica