Francesco Rocca: “Non sono il mandante dell’omicidio di mia moglie Dina Dore”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2014 16:49 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2014 16:49
Francesco Rocca: "Non sono il mandante dell'omicidio di mia moglie Dina Dore"

Dina Dore e Francesco Rocca

NUORO – Omicidio di Gavoi (Nuoro), parla in Aula Francesco Rocca, il dentista accusato di essere il mandante dell’assassinio della moglie Dina Dore, uccisa nel garage di casa il 26 marzo del 2008. 

“I rapporti tra me e mia moglie negli ultimi mesi erano un po’ tesi. Dina si era accorta che io ero distratto con lei, ma non ho mai ammesso di avere una relazione extra coniugale con la mia assistente di studio Anna Guiso”, 

ha detto Rocca in Corte d’Assise a Nuoro, ribadendo di essere innocente.

Il dentista è stato interpellato su alcuni sms inviati alla moglie, in particolare uno che risale al 22 marzo del 2008, quando le scrisse: “Vengono, ti prendono e manco te ne accorgi”. Secondo gli inquirenti questo messaggio è la minaccia di quanto accadde nei giorni successivi nel box di casa. Rocca l’ha giustificato dicendo che

“quella frase era riferita a quanto era successo prima, quando io sono andato a casa e ho preso una gomma dell’auto che mi serviva e sono uscito. Dina mi ha chiesto dove ero, e io riferito al mio rientro a casa di cui lei non si era accorta, per questo le ho risposto ‘vengono ti prendono e tu non ti accorgi di niente”.