Il giudice Francesco Schettino: ernia per sedia rotta, risarcito con 139mila €

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2014 15:36 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2014 15:37

tribunale-sentenzaNAPOLI – Una sedia traballante, una caduta nel palazzo di Giustizia, sul posto di lavoro, e conseguente ernia. E a distanza di 7 anni un risarcimento da 139mila euro. E’ la vicenda di Francesco Schettino, il giudice stavolta, non l’omonimo comandante della Costa Concordia. Il Tar della Campania gli ha appena riconosciuto un sostanzioso risarcimento per un fastidioso incidente sul luogo del lavoro.

Il 23 marzo 2007 Schettino è nella IV sezione civile, impegnato in camera di consiglio nel nuovo palazzo di giustizia di Napoli, al Centro Direzionale. Il trasloco dalla vecchia sede è recente e il giudice quel giorno si siede su una sedia malmessa, forse rovinata proprio dal recente trasloco. Fatto sta che la seduta esce dal suo alloggiamento e Schettino si ritrova di colpo a terra. Il risultato è una dolorosa e invalidante ernia. Segue una lunga trafila con l‘Inail e con il Tar, che alla fine decide per il risarcimento milionario, come scrive il Corriere della Sera:

Schettino si assenta dunque dal servizio, per congedo straordinario e successiva aspettativa, dal 24 marzo al 18 giugno 2007, quando l’Inail lo dichiara «guarito con postumi». Il 24 luglio 2007 la medesima Inail accerta un’invalidità del 30%. Il 15 giugno 2009 il ministero della Giustizia riconosce al magistrato la seguente patologia, dipendente da causa di servizio: «Esiti di trauma distorsivo del rachide lombare produttivo di ernia discale con impegno radicolare e rigidità del tratto dorso-lombare». Nel 2010 la toga chiede ed ottiene di andare in pensione. Nel 2012 si rivolge al tar. Chiede 116.838 euro a titolo di danno biologico; 33.883 euro come «aumento personalizzato»; 50.000 euro per il danno esistenziale; 2.410 euro quale «lucro cessante per le decurtazioni stipendiali subite nei periodi di assenza dal servizio per malattia». Totale: circa 200.000 euro. Il ministero della Giustizia si oppone.

Il 12 febbraio 2014 i giudici della I sezione del Tar – presidente Cesare Mastrocola, consiglieri Pierluigi Russo e Carlo Dell’Olio – stabiliscono che effettivamente Schettino ha diritto ad un sostanzioso risarcimento. In particolare, argomentano, «va riconosciuta la somma richiesta, pari ad euro 116.838 a titolo di danno permanente da lesioni alla integrità psicofisica, corrispondente al 30% di invalidità, in relazione all’età dell’interessato, alla stregua delle tabelle del 2011 elaborate dal Tribunale di Milano».