Francia: foreign fighter italo marocchina arrestata a Milano, scappò in Siria coi figli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 dicembre 2017 15:16 | Ultimo aggiornamento: 24 dicembre 2017 16:41
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Una foreign fighter italo marocchina è stata arrestata in Francia (foto Ansa)

MILANO – Arrestata una marocchina naturalizzata italiana ricercata per terrorismo: gli agenti della della Sezione antiterrorismo internazionale della Digos di Milano e personale della Polizia di Frontiera aerea dello scalo di Milano Malpensa, hanno eseguito un mandato di arresto europeo nei confronti di R.M., marocchina naturalizzata italiana di 35 anni, ritenuta responsabile dalle Autorità francesi di aver partecipato ad un’associazione criminale attiva nella preparazione di atti di terrorismo.

La foreign fighter, sposata con un cittadino italiano, residente a Juan Les Pins (Francia) con la famiglia, nel marzo scorso aveva abbandonato l’abitazione familiare con i tre figli minori all’insaputa del marito per raggiungere la Siria. Le indagini della Polizia francese, dopo la denuncia di scomparsa presentata dal marito, hanno permesso in un primo momento di individuarla nei pressi del confine turco-siriano e poi, successivamente, in Siria nella provincia di Idlib.

Dopo mesi di silenzio, la donna, un mese fa circa, ha ricontattato il marito per rientrare in territorio europeo. Le Autorità giudiziarie francesi avevano chiesto la collaborazione di quelle italiane per rintracciarla in territorio italiano e avere ulteriori informazioni. R.M. è anche accusata di essersi sottratta ai propri obblighi legali al punto da compromettere la sanità, la sicurezza, la moralità e l’istruzione dei propri figli minori, in connessione con un’impresa di stampo terroristico.

I fatti sono stati commessi in Francia, Italia, Turchia e Siria nel corso del 2017. I poliziotti della Digos della Questura di Milano, coordinati dal pm Alberto Nobili responsabile del IV Dipartimento Antiterrorismo Procura di Milano, in stretto raccordo con le Autorità francesi, hanno eseguito un’attività d’indagine i cui riscontri hanno permesso alla Corte d’Appello di Parigi di emettere nell’immediato un Mandato di Arresto Europeo a carico della donna che è ora nel carcere di San Vittore in attesa delle decisioni delle Autorità giudiziarie competenti, mentre i tre figli minori sono stati affidati al padre.